“Se mi lasci ti cancello” diventa realtà: arriva la pillola che rimuove i ricordi

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Fonte "Facebook"

Arriva una pillola in grado di rimuovere i ricordi più dolorosi: Se mi lasci ti cancello – il film con Kate Winslet e Jim Carrey – diventa realtà. Traumi, vecchie ferite mai rimarginate o semplicemente una storia finita male, possono oggi essere cancellati dalla memoria. La terapia rivoluzionaria è stata ideata da Alain Brunet, docente di psichiatria e ricercatore al Douglas Research Centre della McGill University di Montréal. L’esperto, che lavora costantemente con soggetti traumatizzati per aiutarli nel processo di rielaborazione e riduzione del dolore, è arrivato con le sue ricerche – pubblicate sull’American Journal of Psychiatry – a risultati prima d’ora pensabili solo sul grande schermo.

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Pillola anti-ricordi: come funziona la terapia?

buscopan birra pillolaAlain Brunet è un esperto di Disturbo da stress post-traumatico, definito come l’insieme delle sofferenze psicologiche derivanti da eventi traumatici, violenti o catastrofici. In collaborazione con Roger Pitman, docente di Harvard, Brunet ha sviluppato la cosiddetta “Reconsolidation Therapy” (terapia di riconsolidamento). Il metodo rivoluzionario è in grado di agire sul processo con cui il cervello registra e conserva i ricordi.

La terapia viene strutturata in sei sedute ripartite in sei settimane, che possono durare dai 30 ai 60 minuti. Ecco i punti salienti del processo di “cancellazione”:

  • Un’ora prima della seduta il paziente assume una certa dose di propranololo, farmaco betabloccante generalmente utilizzato per emicranie o ipertensione;
  • Durante l’incontro con lo specialista il soggetto scrive un racconto del ricordo, da rileggere successivamente a voce alta.

Sostanzialmente, grazie all’effetto della pillola si realizza un’interferenza tra il processo di incapsulazione del ricordo a breve e a lungo termine. Così Brunet descrive praticamente il suo metodo: “In questo modo il ricordo viene ri-registrato sotto l’influenza del propranololo. Il farmaco è in grado di interferire con la parte emozionale associata a quella memoria”.

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Quando il trauma è l’amore

poliamore pillolaLa percentuale di successo della terapia si aggira intorno al 70%. Così Brunet ha curato per 15 anni soggetti fortemente traumatizzati, vittime del terrorismo – tra cui alcuni sopravvissuti alle stragi di Parigi del 2015 – o veterani di guerra. Di recente la sua attenzione si è però spostata anche sui dolori sentimentali. Delusioni d’amore  o – a detta dell’esperto – i “romantic betrayals”, i tradimenti amorosi, possono oggi fare meno male. Proprio come Clementine in Se mi lasci ti cancello, decide di farsi rimuovere dalla mente il ricordo di Joel, così oggi qualcuno potrebbe decidere di dimenticare (per sempre) un ex troppo doloroso. Bisogna chiarire in ogni caso che non è possibile cancellare definitivamente i ricordi, conservati perennemente nell’area cerebrale dell’ippocampo. È possibile però modificare le emozioni e le sensazioni a cui sono associati, “salvate” invece nell’amigdala.

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Cancellare o non cancellare?

vocoder pillolaLa terapia anti-ricordi sembra dunque la soluzione ottimale anche per gli amori perduti, ma sorge spontanea la domanda: è davvero necessaria? È giusto sacrificare una parte di esperienza della propria vita, seppur dolorosa, per vivere più serenamente? Per Brunet la risposta è molto semplice: non sempre si impara dalla sofferenza. Così riflette l’esperto sulla questione: “Di quanta sofferenza abbiamo bisogno prima che diventi inutile? Dobbiamo accettare di soffrire fino al punto di arrivare anche al suicidio?“.

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