Pino Daniele rivive a Napoli: l’artista diventa un murale di Jorit

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Pino Daniele
Foto dalla pagina Facebook di Jorit

NAPOLI – Ѐ stato siglato un accordo tra la Fondazione Jorit, l’Ente no profit Pino Daniele Trust Onlus, Grandi Stazioni Immobiliare e FS Sistemi Urbani, società del Gruppo FS Italiane. Il progetto prevede la realizzazione di un murale sulla facciata del Palazzo Alto delle Ferrovie dello Stato. Si tratta dell’edificio Nervi, il palazzo più alto del complesso ferroviario di Piazza Garibaldi. Il volto protagonista dell’opera d’arte sarà quello di Pino Daniele. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: regalare alla città un ricordo indelebile dell’amato cantautore e valorizzare l’edificio. Tuttavia, non sono mancate le difficoltà.

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Pino Daniele: il murale

Pino Daniele
Foto dalla pagina Facebook Jorit

Secondo il progetto, i lavori dovrebbero terminare entro settembre 2020. L’immagine del cantautore dovrebbe estendersi su tutta la parete del Palazzo Alto, costituita da ben 630 tasselli di forma esagonale. Il volto di Pino Daniele sarà segnato dalle due caratteristiche strisce rosse sulle guance. Esse simboleggiano l’appartenenza di ogni individuo alla Human Tribe, la “tribù umana”, contro ogni forma di razzismo e pregiudizio sociale.

A realizzare l’opera sarà Ciro Cerullo, in arte Jorit, artista apprezzato in tutto il mondo e simbolo della street art napoletana. Classe 1990, ha cominciato a farsi conoscere a partire dal 2005 con dei graffiti nella periferia nord e nel centro storico di Napoli. I suoi primi lavori, pur mostrando già tratti originali, erano molto legati al graffitismo tradizionale. Parallelamente, però, Jorit si dedica alla militanza politica. Si avvicina ai movimenti no-global e di rivendicazione dei diritti sociali, che influenzeranno la sua arte. Le sue opere si orientano sempre più verso uno stile figurativo. In particolar modo, si concentrano sulla raffigurazione realistica del volto umano.

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La Human Tribe

Pino DanieleDa 2013 in poi Jorit si dedica esclusivamente alla rappresentazione del volto umano. Introduce un inconfondibile tratto che diventerà la sua “firma” artistica. Incomincia a segnare le guance dei suoi volti con due strisce rosse. Esse derivano dalla tradizione dei rituali magici-curativi africani, in particolare dalla procedura della “scarnificazione”. Si tratta di un rito iniziatico simbolo del passaggio dall’infanzia all’età adulta e rappresenta l’ingresso dell’individuo nella tribù. Marchiando i suoi volti, Jorit li rende membri della Human Tribe. Nei suoi murales inoltre sono spesso “nascoste” parole e frasi che ne ampliano il significato.

Tra le opere più note ricordiamo i volti di:

  • San Gennaro a Forcella;
  • Pierpaolo Pasolini e Angela Davis a Scampia;
  • Diego Armando Maradona e lo scugnizzo Niccolò a San Giovanni a Teduccio.

Più recenti sono i lavori che omaggiano George Floyd e il medico Paolo Ascierto.

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Jorit a Piazza Garibaldi: “NO” al progetto

Pino Daniele

A bloccare il progetto, però, è arrivato l’inaspettato “stop” da parte della Sovrintendenza.
Inizialmente si è pensato che la ragione del rifiuto fosse un presunto vincolo monumentale al quale Palazzo Nervi sarebbe sottoposto dal 2003.

Tuttavia, in una nota giunta alla nostra redazione da parte delle Ferrovie dello Stato, si specifica che: “Una sentenza del Tar del 2006, confermata nel 2007 da analogo pronunciamento del Consiglio di Stato, libera, di fatto, quell’edificio da qualsiasi provvedimento restrittivo. La stessa Soprintendenza, con una nota trasmessa nel 2016 alla società Grandi Stazioni, ha espressamente riconosciuto che, alla luce di tali sentenze, l’immobile in questione non è soggetto a disposizioni di tutela diretta ai sensi del vigente Codice dei Beni Culturali. I vertici delle due società (FS Sistemi Urbani e Grandi Stazioni Immobiliare ndr.), che hanno sempre operato nel massimo rispetto delle procedure, si dicono comunque disponibili a dialogare e collaborare con la Soprintendenza per chiarire qualsiasi eventuale dubbio residuo”.

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