L’Europa continua la lotta alla plastica monouso. Ecco gli ultimi aggiornamenti

La Commissione Europea ha recentemente avviato l'iter per bandire la plastica monouso in tutto il continente, procedendo per lo sviluppo verde

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La Commissione Europea ha legiferato: plastica monouso bandita. Infatti è recentissimo il provvedimento che limita la plastica monouso e la libera vendita di quest’ultima. L’Europa finalmente sta portando avanti questa strategia che porterebbe a uno sviluppo ecosostenibile. La proposta, ancora in itinere, potrebbe entrare in vigore prima delle elezioni di maggio 2019. Se tutto ciò andasse in porto, si eviterebbe l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO₂, danni ambientali pari a 22 miliardi di euro entro il 2030 e si produrrebbero risparmi miliardari.

In tutto il pianeta, le materie plastiche costituiscono l’85% dei rifiuti marini. La plastica monouso è tra i principali indiziati e l”Europa cerca di darvi un freno importante e definitivo.

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Plastica monouso: un’importante decisione

plastica monousoLa Commissione Europea, il 28 maggio, ha inoltre stilato un elenco di prodotti in plastica monouso e attrezzature adibite alla pesca che, insieme, costituiscono oltre il 70 % dei rifiuti marini. Verranno vietati nel provvedimento prodotti quali piatti, cotton fioc, posate e cannucce, mescolatori per bevande e tanti altri. Tutti questi prodotti dovranno essere fabbricati solo con materiali sostenibili. I contenitori per bevande monouso saranno ammessi solo se i tappi e i coperchi restano attaccati al contenitore. In questo modo non saranno dispersi nell’ambiente.

Tutte le nazioni appartenenti all’Unione Europea dovranno fissare obiettivi nazionali di riduzione. Per questo dovranno mettere a disposizione prodotti alternativi al consumatore e impedire che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente. I costi di gestione e l’eventuale bonifica sarebbero interamente a carico di coloro che rilasciano dell’ambiente quantità ingenti di plastica monouso. Sono però previsti incentivi al settore industriale; questo dovrebbe favorire la produzione di alternative meno inquinanti.

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Frans Timmermans, già primo vicepresidente responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha recentemente dichiarato che la Commissione agirà contro gli Stati che non ottemperano a tali normative. Conscio del fatto che la plastica monouso per decenni sia risultata utile, soprattutto nella vita quotidiana. Inoltre auspica un’alternativa più attenta all’ambiente.

E se l’Europa vuole questo cambiamento e mira a uno sviluppo ecosostenibile, perché non provarci anche noi nel nostro piccolo?

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Plastica monouso 2026, gli ultimi aggiornamenti: addio alle bustine di Ketchup, maionese e shampoo

No ketchup panino colpito testa
Credit Photo from https://www.woodenearth.com/

Novità in arrivo per i ristoranti dell’Unione europea. Da agosto, infatti, non sarà più possibile utilizzare le bustine monouso per salse, olio, sale e aceto. La nuova normativa deriva dal Ppwr – Packaging and packaging waste regulation – ovvero il regolamento sugli imballaggi entrato in vigore dal gennaio dello scorso anno che fissa per la prossima estate il divieto di utilizzo di questi prodotti. Cambiamenti anche per il settore dell’hôtellerie dove verrà introdotto il divieto di utilizzo delle confezioni monodose di shampoo e prodotti per la cura del corpo.

Anche le strutture ricettive dovranno adeguarsi alla nuova normativa europea. Gli hotel dovranno salutare le confezioni monouso di shampoo, balsamo e prodotti per la cura e l’igiene personale del corpo in favore di soluzioni alternative come, per esempio, i dispenser ricaricabili. La Commissione europea difende a spada tratta la scelta sottolineando l’impatto della plastica sull’ambiente che, spesso, non venendo adeguatamente riciclata finisce negli ecosistemi marini, entrando, di conseguenza, nella catena alimentare.