Poliziotto prende a calci in faccia un 23enne : “Se ti scusi, ti ammazzo”

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poliziotto calcio in faccia

Preso a calci in faccia da due poliziotti. Ecco quanto è successo a Leonardo Di Francesco il 2 aprile scorso. Il 23enne senza precedenti penali è stato pestato da due agenti della Polizia di Stato, poi fermati dai colleghi. Il giovane sarebbe stato anche minacciato da un altro poliziotto. Ma la scena viene ripresa e diventa virale su TikTok.

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Poliziotto calcio in faccia: l’aggressione al giovane

Polizia, poliziotto calcio in faccia
Foto da Facebook Polizia di Stato

Foggia, 2 aprile. Il giovane Leonardo guidava un auto in compagnia di un amico. Ma lui è sprovvisto di patente. In più, la vettura era sottoposta a fermo amministrativo. Non solo una “ragazzata” stupida, ma un vero e proprio illecito. Ecco l’attimo di “paura”: lui e l’amico intravedono un posto di blocco della polizia, La polizia intima l’Alt ma il giovane, invece di fermarsi, scappa via. Preso dal panico il giovane fugge in macchina con l’amico, cercando di andare a casa dalla madre.

Tutto però è inutile: le volanti non li mollano. Dopo qualche chilometro inseguito dalle volanti, i giovani si fermano e scendono dall’auto. Leonardo, affranto, si getta a terra per implorare pietà. Sa di aver fatto una “ragazzata” grave. Ma ecco che arriva quello che nessuno si sarebbe aspettato: il giovane viene preso a calci in faccia da due agenti.

Il giovane poi è stato portato in questura. Erano le 17:40. Il rilascio è arrivato intorno alla mezzanotte. Non senza ulteriori pestaggi e minacce però. I familiari, vedendone lo stato, avevano chiesto che venisse portato in ospedale. Niente da fare: la polizia ha affermato di non poterlo fare. Ci ha dovuto pensare la sorella, dopo il rilascio, a portarlo di corsa al Pronto Soccorso di Foggia.

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Poliziotto calcio in faccia, il video virale smuove la questura: il poliziotto sarà trasferito

A vedere la scena sono stati in parecchi. Alcuni poliziotti inveivano contro i loro colleghi. Uno, particolarmente infuriato, ha cercato di difendere il ragazzo, bloccando i colleghi. Molti dai balconi, vedendo la scena, urlavano contro la polizia. O meglio, contro quei poliziotti che pestavano il giovane.  Altri civili attorno gridavano di fermarsi. Anche gente che conosceva Leonardo e la sua famiglia. Ma non c’era nulla da fare, la furia non si fermava.

C’è voluto un video virale su Tik Tok, uno dei social più in voga tra gli under 30 dai mesi della pandemia, per causare una reazione dalla questura contro quell’accaduto. Il video della scena, pubblicato sui social, ha fatto presto il giro della città, della regione, d’Italia. La storia è finita anche a Chi L’ha Visto, su Rai Tre.

La questura non ha potuto negare l’evidenza. E mentre il giovane e la sua famiglia preparano una denuncia, anche la questura ha iniziato a prendere provvedimenti. In una nota, la questura di Foggia informa che, oltre ad aver segnalato tutto alla procura, il poliziotto subirà un’azione disciplinare e sarà destinato a un’altra sede.

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Poliziotto calcio in faccia: le parole di Lorenzo e della sorella

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Dalla pagina Facebook del programma Tv “Chi l’ha Visto?”

La storia fa lunga strada, fino ad arrivare in Rai. La sorella del giovane è stata ospite il 6 aprile di Chi L’ha Visto su Rai3. Lo storico format della terza rete pubblica, condotto da Federica Sciarelli, ha dato voce allo strazio familiare. In collegamento telefonico, con una voce che non nasconde le proprie emozioni, la sorella di Leonardo ha affermato: “Non accetto questo abuso. Ha una divisa e deve dare l’esempio, non accanirsi con violenza”. Sul fratello la ragazza ha sottolineato: “È giusto che paghi”, ma ha voluto anche rimarcare che a stabilire la sanzione non è la polizia. “Sarà un giudice a decidere la giusta punizione per mio fratello e l’amico”.

Anche Leonardo ha parlato. “So di aver sbagliato”, è quanto ripete da giorni. I due erano in possesso di hashish quando sono stati fermati. Secondo quanto riportato, però, non ne avevano fatto uso prima di mettersi alla guida, e si trattava di quantità irrisorie. Verosimilmente entro i limiti della modica quantità per uso personale legale. “Sono impaurito. Non me la sento di restare solo. E quando devo andare a firmare in caserma mi faccio accompagnare da mia madre e mia sorella” ha dichiarato il giovane. Leonardo non nasconde alle cronache neppure i dettagli più cruenti dell’accaduto. “Dicevo scusate, scusate, non lo faccio più. Ma il poliziotto mi rispondeva: ‘Se continui a chiedere scusa ti ammazzo ‘, e continuava a colpirmi”. Al giovane, in Ospedale, sono stati dati sei giorni di prognosi. Con evidenti segni di pestaggio anche successivi, avvenuti anche in questura. “Mi fanno male il naso e la mascella, la schiena e un fianco. Non riesco a deglutire bene. Ma in realtà da tre giorni non ho neanche voglia di mangiare” ha dichiarato il povero Leonardo.