Polonia, scoperta la nuova Stonehenge: è antichissima e tre volte più grande

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NOWE OBJEZIERZE (Polonia) – Non propriamente vicino alla popolazione, il sito è rimasto inesplorato nonostante la maestosità del monumento a cielo aperto. La Stonehenge inglese può  dire addio al primato. Quest’ultimo megalite è tre volte più grande e complesso della sorella britannica. La struttura è stata definita “Roundel“.

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Polonia, la scoperta del megalito

La scoperta risale al 2016 quando l’archeologo Marcin Dziewanowski analizzava una serie di immagini satellitari viste dall’alto su Google Maps. Verrebbe da attribuire a lui il merito della scoperta se non fosse che, osservando i contorni del recinto, li aveva catalogati come cerchi nel grano. È situato a Nowe Objezierze, poco lontano dalla città di Cedynia, nel Nord-ovest della Polonia.

La prima segnalazione però è del 2015: il monumento fu avvistato da Norbert Pajak mentre girava in parapendio. Si tratta di una struttura colossale con una serie di cerchi che circondano un’area centrale. Secondo le prime ricostruzioni, il monumento era usato nel periodo preistorico. Per circa 250 anni era stato luogo di riti religiosi e consultazioni astronomiche. La morfologia delle pietre lo fa risalire all’Età della Pietra.

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Polonia: la prima esplorazione di “Roundel”

Le prime ricerche ufficiali sono state effettuate nel 2017. Un team di scienziati dell’Università di Szczecin ha effettuato le rilevazioni con il carbonio 14 datando la struttura intorno al 4800 a.C. Il monumento ha una forma circolare con un diametro di 110 metri. Si struttura in:

  • Quattro fossati;
  • Tre palizzate rotonde;
  • Tre porte che conducono all’area centrale.

Attraverso una serie di piccoli scavi e analisi non invasive gli studiosi mirano a conoscerne l’origine.

Finora, tra la Polonia, la Germania e la Repubblica Ceca sono stati registrati ben 130 i siti simili. Lo studio di queste complesse strutture concentriche ha fatto pensare sempre a funzioni sepolcrali o a una sorta di calendario astronomico. Le dimensioni dei fossati e dell’area centrale fanno pensare che non funzionassero simultaneamente. Inoltre, come spiegano gli studiosi, ogni fossato è stato realizzato a una distanza temporale di dodici anni. Ora la ricerca si basa sulla presenza di eventuali reperti che possano datare con maggiore precisione la struttura, ma soprattutto identificarne la funzione.

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Non solo in Polonia: megaliti in Italia, un lascito dei nostri antenati

polonia stonehenge roundel sardegnaI megaliti sono presenti in tutto il globo ma, senza andare troppo lontano, ecco dove visitarle in Italia:

  • Valle d’Aosta – Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Studiata nel 1991, copre un area di 10.000 m². Presenta numerosi e importanti allineamenti lunari, solare e stellari.
  • Sardegna – Arzachena (Li Muri) – Circolo megalitico. In località Li Muri, si trova un complesso di cinque tombe chiamato “la tomba dei Giganti”. Quattro di queste sono composte da un dolmen circondato da anelli di pietre il cui diametro varia dagli 8,5 metri ai 5,3 metri. Sull’isola sarda ci sono ben 740 megaliti risalenti tra il 3300 e 2500 a.C. In gergo locale vengono chiamate “perdas fittas” (pietre conficcate).
  • Puglia – Dolmen di S.Silvestro. Scoperto fortuitamente nel 1961, ha un diametro di 35 m. L’esplorazione archeologica ha provato che l’area fosse frequentata già dall’Età del Bronzo per scopi sepolcrali. Inoltre, era dimora per un insediamento del Neolitico Antico nel V millennio a.C.

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