Pompei: finalmente riapre al pubblico la Casa degli Amanti

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Pompei

Dopo 40 anni, riapre al pubblico la Casa degli Amanti. Si tratta di una domus facente parte del complesso archeologico di Pompei (la città che, come Ercolano, fu raggiunta e ricoperta dalla lava durante l’eruzione del 79 d.C.). La casa è uno splendido esempio di arte e architettura romana. Pompei conserva molti reperti degni di nota del tragico evento. Questa riapertura è significativa e restituisce alla città, alla regione e a tutta l’umanità un prezioso tassello di storia.

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Il ministro Franceschini a Pompei

pompeiIl ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha annunciato la riapertura della Casa degli Amanti di Pompei. La domus subì dei danni nel 1980, a causa del terremoto in Irpinia. I lavori di messa in sicurezza sono iniziati nel 2014 grazie al piano strategico denominato “Grande Progetto Pompei”, in gran parte finanziato dall’Europa.

Contemporaneamente, il ministro Franceschini ha annunciato la riapertura di altre due domus restaurate di recente. Si tratta della Casa della Nave Europa e della Casa del Frutteto. Il ministro ha descritto i lavori svolti a Pompei come un esempio di rinascita e riscatto. Sono un modello di gestione dei fondi comunitari per tutta l’Europa. Ha inoltre riconosciuto e omaggiato il lavoro delle tante figure professionali impegnate nel progetto, che hanno donato nuova vita alle tre abitazioni e alla stessa Pompei.

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La Casa degli Amanti di Pompei

PompeiLa Casa degli Amanti è stata ufficialmente riaperta al pubblico il 18 febbraio 2020. Fu portata alla luce nel 1933, ma era inaccessibile ai visitatori da 40 anni. Un periodo troppo lungo, anche per un luogo magico e senza tempo come Pompei. Qui, tutto si è fermato al giorno dell’eruzione.

La struttura risale al I secolo a.C. Si tratta di una dimora riccamente decorata, in tutti i suoi ambienti. La Casa degli Amanti è l’unica domus di cui si sia conservato quasi completamente il secondo piano. Attualmente, sono stati ripristinati anche i giardini.

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Amori e amanti a Pompei

pompeiÈ forte il pathos, il sentimento; all’interno delle sue mura sono rappresentati Marte e Venere in volo, amorini, coppie ideali, animali e paesaggi. Una delle raffigurazioni più importanti è l’abbandono di Didone, che regge tra le mani la spada della vendetta. Accanto a lei, la sorella Anna e Nemesi, icona di vendetta e disgrazia. Queste sono certamente indirizzate a Enea, l’uomo che ha rapito il cuore della bella regina di Cartagine. Quest’ultima non è l’unica donna abbandonata. Poco distante ecco l’immagine di Arianna, scoperta da Bacco durante il sonno. Le due figure femminili e le loro storie ben si sposano con il nome della domus.

Amantes, ut apes, vita(m) mellita(m) exigunt. Velle” si legge sull’inscrizione all’ingresso della casa. Letteralmente vuol dire: “Gli amanti, come le api, passano una vita dolce come il miele. Vorrei che fosse così“. Queste frasi sono accompagnate da tre nomi maschili. Si suppone si trattasse di una casa del piacere.

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