Popolazione mondiale, arriva l’allarme: “sarà dimezzata entro il 2100”

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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet da un team di ricercatori internazionale, la popolazione mondiale è prossima al “giro di boa”. Ciò significa che tra circa 40 anni la sua crescita raggiungerà il picco massimo, per poi calare drasticamente. Sembra, addirittura, che circa 23 Paesi vedranno la loro popolazione dimezzarsi entro il 2100. Le previsioni degli esperti sono allarmanti, tanto quanto le ripercussioni che questo calo ponderale avrà su governi ed economie.

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Popolazione mondiale in declino entro il 2100

ferrovie dello statoI numeri della ricerca sono da capogiro. La popolazione mondiale raggiungerà il suo picco nel 2064. Saremo in 9,7 miliardi sulla Terra. Una cifra importante destinata a ridursi per la fine del secolo a 8,8 miliardi. Lo studio considera sia il calo dei tassi di fertilità che i tassi di invecchiamento.

Sono dati preoccupanti per circa 183 su 195 Paesi, che scenderanno al di sotto della soglia di sostituzione necessaria per mantenere i livelli di popolazione. La popolosa Cina passerà dagli attuali 1,4 miliardi di persone ad “appena” 730 milioni entro il 2100. La tendenza si inverte in Africa. Nella regione sub-sahariana, la popolazione triplicherà, arrivando a circa 3 miliardi di individui. La Nigeria raggiungerà 800 milioni di abitanti, seconda solo all’India con 1,1 miliardi.

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La situazione italiana: minimo storico di nascite dall’Unità d’Italia

popolazione mondiale terapia genica coronavirusIn 23 Paesi del mondo – tra cui Giappone, Spagna, Thailandia, Portogallo, Corea del Sud e Polonia – la popolazione diminuirà del 50%. Tra questi c’è anche l’Italia e non stupisce. Solo pochi giorni fa, infatti, i dati Istat segnalavano un nuovo minimo storico delle nascite nel nostro Paese.

Escludendo Bolzano, infatti, il numero di decessi supera quello delle nascite. Secondo l’Istat, al 31 dicembre 2019, la popolazione residente in Italia è inferiore di quasi 189.000 unità rispetto all’inizio dell’anno passato. A ciò si aggiunge la diminuzione dei cittadini stranieri che arrivano nel nostro Paese e la contemporanea migrazione di italiani oltre confine.

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Buone notizie per l’ambiente?

popolazione mondialeUno degli autori dello studio, Christopher Murray, direttore dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) presso la School of Medicine dell’Università di Washington, ha commentato quanto rilevato. Le previsioni degli scienziati fanno ben sperare per l’ambiente, che sarà soggetto a un minore stress da parte dell’uomo e di tutte le sue attività.

Per alcune regioni dell’Africa sub-sahariana potrebbero aprirsi nuove opportunità economiche. Fuori dai suoi confini, invece, le ripercussioni sulla popolazione mondiale e sull’economia globale saranno assolutamente negative. Ovviamente, si tratta di previsioni suscettibili di variazioni dovute a una moltitudine di fattori e variabili. Tuttavia, è opportuno tenere nella giusta considerazione tali dati. I Paesi ad alto reddito faranno meglio ad adottare soluzioni che regolino i livelli di popolazione e la crescita economica, con politiche di immigrazione flessibili e sostegni per famiglie che desiderano avere figli.

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