Pos Guardia di Finanza accorsa per l’ennesimo caso in cui a una cliente viene impedito di pagare con carte per un conto troppo esiguo. La negoziante difende la sua decisione. “Il nostro guadagno sarebbe stato pari a zero”.
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Pos Guardia di Finanza: il conto di 1,80€ non viene accettato con carta
Questa volta succede a Andria. La cliente che ha denunciato l’accaduto voleva pagare con carta un conto di 1,80 euro. Al rifiuto della commerciante di accettare il pagamento con il Pos è stata chiamata la Finanza. La negoziante dopo l’accaduto difende la sua decisione. “Il fatto si è verificato alcuni giorni fa ma non ci è stata elevata alcuna sanzione. Non ci siamo rifiutati di far pagare l’acquisto tramite carta di debito, ma abbiamo semplicemente fatto notare che si trattava di una cifra esigua e, tolte le commissioni bancarie, il nostro guadagno sarebbe stato pari a zero. La cliente ha capito la situazione e ha pagato l’acquisto in contanti i militari della guardia di finanza sono solo venuti a chiedere spiegazioni”.
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Pos Guardia di Finanza: che multa si rischia

A differenza di episodi precedente questa volta per il commerciante non è scattata alcuna multa, ma semplici accertamenti. In casi come questo dall’obbligo il primo luglio dell’utilizzo del Pos per tutti gli esercizi commerciali la multa ammonta a circa 30 euro. A questi si aggiunge poi il 4% del valore della transazione con carta che è stata rifiutata.
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Pos: quando scatta davvero la multa
Come ha dichiarato la commerciante la sua non sembra essere stata una vera e propria negazione al pagamento con il pos. Secondo la direttiva del Governo infatti la multa scatta quando avviene un vero e proprio divieto.“Il cedente o il prestatore è sanzionabile quando non accetti pagamenti effettuati con carte di debito, di credito e prepagate e non anche con altri strumenti alternativi al contante”.





























