Pomigliano, presentazione del libro “Non nel mio nome” di Michele Santoro presso la Feltrinelli Point

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Presentazione libro Michele Santoro
ph Sebastiano Seneca. Logo dal pagina Facebook dell'Associazione "Città Aperta"

Presentazione libro Michele Santoro: nel tardo pomeriggio di venerdì 18 novembre presso la Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco è stato presentato l’ultimo libro del giornalista Michele Santoro. Il libro è intitolato “Non nel mio nome”.

Presentazione libro Michele Santoro: interlocutrici evento

La presentazione è stata presentata e organizzata dall’Associazione “Città Aperta” di Pomigliano d’Arco. Oltre all’autore e giornalista Michele Santoro erano presenti al tavolo diverse interlocutrici. All’evento organizzato nella giornata di venerdì 18 novembre sono intervenute Carmela Cassese, giornalista, Mariangela Punzo, presidente di ANPI Pomigliano, Miriam Corongiu, ideatrice di Orto Conviviale e Federica Corcione, esponente dell’Unione degli Studenti di Pomigliano d’Arco.

 

 

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Presentazione libro Michele Santoro: introduzione presidente associazione “Città aperta”

Dalla pagina Facebook dell’Associazione “Città Aperta”

L’evento come consueto è stato introdotto dal Presidente dell’associazione “Città Aperta”, Tommaso Sodano. Il presidente dopo i consueti ringraziamenti e saluti ha detto: “Abbiamo aderito al suo appello come associazione. Siamo molto interessati ad avere quest’attenzione e questa capacità di continuare ad interrogarsi. Ma soprattutto a mantenere questo pensiero critico su ciò che accade nel nostro paese. In questi due anni la nostra associazione, nonostante il Covid, abbiamo cercato di tenere sempre accesa la fiammella sui grandi dibattiti sociali, sulle disuguaglianze e sul tema della Pace. Abbiamo avuto diverse manifestazioni specialmente in piazza durante la presenza al ministero degli Esteri del nostro concittadino Luigi Di Maio. Proprio di oggi è la notizia della sua nomina premio di Commissario delle Politiche Energetiche nei Paesi del Golfo. A molti giovani e molte intelligenze vengono esclusi tali opportunità. È un offesa alla nostra città. Noi non siamo mai stati fieri di questo concittadino.”

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Presentazione libro Michele Santoro: intervento della giornalista Carmela Cassese

ph Sebastiano Seneca

Dopo l’introduzione del presidente Sodano, è intervenuta la giovane giornalista Carmela Cassese. La Cassese ha presentato e moderato l’evento. Dopo i consueti saluti al giovane giornalista ha voluto porre giustamente l’attenzione sul libro di Michele Santoro. La Cassese ha detto: “Il libro di Michele Santoro è a tratti feroce e pertanto molto coraggioso. Si tratta di un libro che parte dalla rabbia e dalla sofferenza, e dal diritto semplicemente di poter esprimere la propria opinione. Da queste pagine lo senti quasi gridare, altre volte sussurrare con delicatezza e dolcezza come quando cita e ricorda il suo amico Gino Strada. La sua voce è autenticamente fuori dal coro, non imbavagliata. La sua voce condanna tra le tante cose l’ignavia e l’indifferenza. Prima di dare la parola a Michele Santoro, ascolteremo la testimonianze di persone che nei loro rispettivi ambiti stanno cercando di porsi delle domande. Uniti per creare un pensiero critico.”

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Presentazione libro Michele Santoro: Miriam Corongiu, Orto conviviale

Dal profilo Facebook di Miriam Corongiu

La prima ad intervenire è Miriam Corongiu, che a Somma Vesuviana ha dato vita all’Orto Conviviale, 4 ettari coltivati secondo i principi dell’agroecologia. La Corongiu ha detto: “Molto brevemente vi vorrei parlare di Agricoltura e di Agroecologia. Sembra che con questo governo stiamo andando in una direzione completamente opposta a quella di cui hanno bisogno i piccoli imprenditori. Quando il governo annunciò il ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare ci fu un momento di grande clamore mediatico. Sono rimasta scioccata dal fatto che tale proposta è stata avallata da un governo di destra e non di sinistra. Dovremmo poter aver la possibilità di scegliere le tecniche di produzione adoperare a seconda del saper milionario dei contadini. Significa che dovremmo poter lavorare senza le interferenze delle Multinazionali. Ci viene tolta la dignità di poter svolgere le attività tramandateci dai contadini. La sovranità alimentare è il nostro diritto di mangiare cibo sano.”

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Presentazione libro Michele Santoro: Mariangela Punzo, presidente ANPI Pomigliano d’Arco

L’intervento successivo è stato di Mariangela Punzo, presidente ANPI Pomigliano. La Punzo ha detto: “Questo libro fa una disamina articolata di quello che è il momento storico in cui viviamo. Un momento in cui c’è una deriva socio-culturale senza precedenti. Il pensiero critico viene sempre messo all’angolo. Lei dice nel libro che inizia le proprie interviste ponendosi delle domande. Oggi si tenta sempre di eliminare e mettere all’angolo le domande. Le domande partono dai dubbi. Le domande portano ad un processo di conoscenza che avviene attraverso l’analisi dei vari punti di vista.” La Punzo, in seguito, confronta il libro al “mito della caverna” di Platone. In merito dice: “Purtroppo ci troviamo un mondo in cui si è etichettati in modo improprio. Perché chi si pone dei dubbi è etichettato. È un nostro diritto porsi delle domande. Per poter cambiare la cose non dobbiamo mai cambiare il nostro punto di vista.”

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Presentazione libro Michele Santoro: Federica Corcione, UDS Pomigliano d’Arco

Dal profilo Facebook di Federica Corcione, giovane studentessa

Subito dopo la Punzo è intervenuta Federica Corcione, Unione degli Studenti di Pomigliano d’Arco. La giovane studentessa ha detto: “Spesso a parole siamo etichettati come la futura generazione, ma non ci viene data alcuna opportunità. Anzi, veniamo considerati ignoranti nel senso stesso del termine, cioè che ignoriamo ciò che succede intorno a noi. Voler ascoltare noi giovani è importante. Non abbiamo gli spazi per poter far sentire le nostre voci. Sentiamo il bisogno di lottare per i nostri diritti di giovani studenti. Dobbiamo far sentire le nostre voci. Dateci, però, la possibilità di farlo. Ho ascoltato gli interventi prima di me e mi hanno dato diversi spunti di riflessione. Mi raccomando tali spunti non restino soltanto parole, ma diventino gesti e azioni concrete per la nostra città, regione e Nazione.”

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Presentazione libro Michele Santoro: parla Santoro

Dalla pagina Facebook ufficiale del giornalista Michele Santoro

Infine, è intervenuto l’autore del libro, ossia il giornalista Michele Santoro. Questi ha detto: “Devo dire che è emozionante sentire certe parole. Vale al pena fare un giro per l’Italia e rientrare in contatto con un popolo che sembra non esistere più. Invece esiste, ha le sue idee, ha una straordinaria forza e vorrebbe come l’acqua ottenere la possibilità di scorrere. Io sono partito da un’osservazione molto semplice, ossia dall’indignazione per quello che vedevo e per come veniva trattata la guerra in Ucraina. Si trattava di un racconto unilaterale, senza mai porsi un elemento di analisi e di comprendere quello che stava succedendo. Il dolore è importante. Noi non possiamo dimenticare il dolore soprattutto delle popolazioni civili. Ma tutto assumeva quasi la visione di un racconto melodrammatico. Venivano nascosti e seppelliti i come e i perché. Siamo stati portati a vedere la distruzione. Purtroppo, la distruzione porta ad altra distruzione.”

 

Santoro dopo un lungo ed esaustivo excursus storico dalla crisi nucleare tra Usa e Urss ad oggi. In maniera critica e molto particolareggiata il giornalista ha analizzato aspetti noti e meno noti delle cause e delle conseguenze di tali guerre. L’’excursus, ovviamente, è servito per porre altre domande e dubbi e farci comprendere che la storia è sempre un ciclo di eventi. Santoro ha sottolineato come dittatori e populisti non hanno fatto altro che colmato il vuoto politico. Nella sua analisi ha parlato di Putin, Hitler e ovviamente anche della politica italiana. La critica più grande Santoro la rivolge all’Italia: “In Italia andiamo a votare in meno del 50%. Siamo demoralizzati e non abbiamo più stimoli. In Italia abbiamo avuto governi tecnici che ci hanno prima spinto a non spendere e poi a farlo come se non ci fosse un domani.”

 

 

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