Preside accompagna ragazzi disabili a scuola tutti i giorni: “Vanno aiutati”

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Foto di Alfonso D'Ambrosio: dal suo profilo Facebook

Preside Vo’ Euganeo è diventato noto per la buona azione che compie ogni giorno. Alfonso D’Ambrosio accompagna i bambini diversamente abili a scuola tutte le mattine, in mancanza del trasporto comunale. Per i più fragili, infatti, la DAD è altamente sconsigliata poiché elimina il contatto diretto con gli insegnanti.

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Preside Vo’ Euganeo si dedica ai suoi studenti

scuolaA causa dell’ondata pandemica che ha investito l’Italia e tutto il mondo, è stato inevitabile andare alla ricerca di soluzioni alternative per poter permettere un normale svolgimento della vita. È accaduto anche nel mondo scolastico, dove da oltre un anno studenti e professori svolgono il proprio lavoro in DAD. Ma non esistono solo problemi di connessione e mancanza di attrezzature. Per i ragazzi diversamente abili, infatti, questa situazione è ancora di più un inferno. Per loro è sconsigliata la didattica a distanza. Le persone come loro, come affermato dagli esperti, è necessario un contatto diretto con insegnanti e istruttori. Hanno bisogno di interagire con ciò che apprendono, senza l’interferenza di uno schermo da casa. È per questo motivo che, ogni giorno, il preside della scuola di Vo’ Euganeo (Veneto) fa avanti e indietro con la propria auto per portare i suoi studenti nelle rispettive classi. Si chiama Alfonso D’Ambrosio, e ha raccontato di accompagnare tre bambini per volta, nel rispetto delle norme anti-Covid.

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Preside Vo’ Euganeo: “Non sono un eroe”

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Dalla pagina Facebook di Alfonso D’Ambrosio

In molti considerano Alfonso D’Ambrosio un eroe, ma lui preferisce definirsi semplicemente un educatore. “Il vero problema della scuola sono gli studenti persi per strada. È un dovere costituzionale impedirlo, ha affermato al Corriere della Sera. “Non ho fatto niente di speciale”. Ha raccontato che la sua attività, come quella dei suoi colleghi, non si è mai fermata. Dal supporto materiale alle famiglie non in grado di permettersi gli strumenti per la DAD, alle cure per gli alunni BES (Bisogni Educativi Speciali).Ci attiviamo per il bene dei nostri studenti, ha concluso.

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