Urla “Viva l’Italia antifascista” alla Prima della Scala: identificato e schedato dalla DIgos

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Proteste Teatro, sal da vinci

Prima Scala Digos identifica l’uomo che nel pubblico urla “Viva l’Italia antifascista” dopo che l’orchestra ha intonato l’Inno di Mameli. Lo racconta lo stesso uomo fautore del grido. 

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Prima Scala Digos: l’urla nel silenzio della sala 

Proteste Teatro, sal da vinci, prima scala digos Presenti tutte le cariche più alte dello Stato alla Prima della Scala tenutasi il 7 dicembre. 13 minuti di lunghi applausi hanno chiuso la serata. L’evento è stata invece aperto dall’Inno di Mameli che nelle ultime note è stato seguito da un urlo nella platea, che nel buio urla “Viva l’Italia antifascista”. Una dichiarazione che è stata seguita da alcuni “bravo” di incitamento. La serata è continuata secondo il programma, ma le polemiche sono esplose subito dopo. Gli esponenti del Governo presenti sono stati intervisti all’uscita. La Russa ha svitato subito la questione dichiarando di non aver sentito nulla. Salvini invece non si è frenato. “Alla Scala si viene per ascoltare, non per urlare. Per fortuna la musica ha spiazzato via le polemiche, è stata un serata bellissima”. 

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Prima scala Digos: il riconoscimento dell’uomo 

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Matteo Salvini, dal suo profilo Twitter

Si chiama Marco Vizzardelli, giornalista presente come spettatore nella platea. L’uomo rivela di come sia stato avvicinato prima durante l’intervallo e poi mentre usciva dal teatro. “A metà del primo atto si è avvicinato un individuo e ho capito che si trattava di un agente in borghese. Mi sono un po’ spaventato e mi ha fatto un gesto di stare tranquillo. Alla fine dell’atto mi ha mostrato il tesserino e mi ha detto che voleva identificarmi, ma gli ho risposto che non avevo fatto nulla di male e che non aveva nessun senso dato che siamo in un Paese democratico”. 

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Prima scala Digos: gli agenti in borghese 

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