Primo soccorso: come intervenire in caso di arresto cardiaco

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L’episodio accaduto al giocatore danese Christian Eriksen ha evidenziato un problema molto spesso sottovalutato: quello dell’intervento di primo soccorso. In caso di emergenza, in attesa del personale medico-sanitario, con semplici manovre potremmo preventivamente salvare la vita a chi ci è vicino.

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Primo soccorso: uomini prima che giocatori

primo soccorsoDurante la partita Danimarca – Finlandia degli Europei di calcio, il giocatore danese Eriksen si è improvvisamente accasciato in campo. Ha avuto arresto cardiaco – come si è saputo in seguito – da cui è stato salvato grazie alla prontezza dell’equipe medica per il massaggio cardiaco. Sono stati attimi di panico, le cui immagini fanno rabbrividire. Il compagno di squadra che ha prestato il primo soccorso. L’intera squadra danese che ha fatto da scudo per evitare che il tutto fosse ripreso dalle telecamere. Lacrime e spavento hanno fatto intendere che, prima di essere giocatori, si tratta di esseri umani.

Un episodio che evidenziato quanto poco si conosce riguardo gli interventi di primo soccorso. Sono in pochi coloro che sanno come e in quali casi praticare il massaggio cardiaco.

A commentare la vicenda è stato anche il medico della Nazionale italiana di Pallavolo Roberto Vannicelli. “Fortuna che sia successo mentre Eriksen era in campo. Ho ripensato subito a Morosini, mi è sembrato di rivedere la stessa scena. Ma è stato fatto tutto il necessario, per quello che ho visto io. Il soccorso è stato immediato, il protocollo è stato rispettato e ora mi sembra di poter dire che il peggio è passato”.

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Primo soccorso e massaggio cardiaco: alcune informazioni

Conoscere le tecniche di primo soccorso potrebbe salvare delle vite. Casi come quello di Eriksen ne sono la conferma. Nel momento in cui il soccorritore si trova in una situazione in cui c’è un individuo in arresto cardiaco deve iniziare il più velocemente possibile le manovre di primo soccorso. Con il passare del tempo, infatti, le probabilità di rianimazione si riducono e c’è maggiore probabilità di danni celebrali. Nel caso in cui l’individuo non risponda alle stimolazioni, è necessario l’intervento di assistenza medica di emergenza. Importantissimo è l’utilizzo del DAE, ovvero il defibrillatore automatico esterno. Con questo, si è in grado di stabilire rapidamente se il ritmo cardiaco della persona sia anomalo e intervenire attraverso una scossa elettrica.

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Massaggio cardiaco: le differenze tra tv e realtà

primo soccorsoSono molti i medical drama in circolazione e tutti molto affascinanti. Tuttavia nella realtà, rispetto a ciò che si vede in Tv, c’è un’abissale differenza. Un esempio è la rianimazione cardiopolmonare, molto frequente nelle serie tv mediche. In realtà, occorre distinguere tra due tipi di rianimazione cardiopolmonare:

  • Standard: eseguita dai soccorritori formati per la RCP. Questa associa la respirazione artificiale (respirazione bocca a bocca o d’emergenza), che fornisce ossigeno ai polmoni, al massaggio cardiaco, che invia l’ossigeno al cervello e agli altri organi vitali, spingendo il sangue fuori dal cuore;
  • Solo compressione: eseguita da soccorritori non formati o riluttanti a praticare respirazione artificiale. Questa comporta solo il massaggio cardiaco.

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