La Procura di Bergamo vs Conte e Speranza: “Si potevano evitare oltre 4mila morti”

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Procura Bergamo contro Conte Speranza
Dai profili Facebook di Roberto Speranza e di Giuseppe Conte

Procura Bergamo contro Conte Speranza: l’ex premier e l’allora ministro della Salute sono indagati dalla Procura di Bergamo. I due, insieme anche al governatore della Lombardia Fontana, sono indagati per epidemia colposa e diffusione incontrollata dell’epidemia.

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Procura Bergamo contro Conte Speranza: tutti gli indagati

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Ph. dalla pagina Facebook ufficiale di Giuseppe Conte

La Procura di Bergamo comunica l’avviso di conclusione delle indagini sulla gestione della pandemia di Covid nella Bergamasca nel 2020. In esso spiccano tra gli indagati in nomi dell’ex premier Giuseppe Conte, l’allora ministro della salute Roberto Speranza e il governatore lombardo Attilio Fontana. Tra gli indagati anche e l’ex assessore al welfare Giulio Gallera. Le posizioni dell’ex premier e dell’allora ministro della salute sono separate dalle altre. Queste saranno valutate dal tribunale dei ministri di Brescia perché avrebbero commesso i reati durante le attività ministeriali. Tra gli indagati ci sono anche alcuni dirigenti chiave del ministero della Salute. Tra di loro emergono il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli. Indagati anche il coordinatore del primo Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo e l’allora capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

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Procura Bergamo contro Conte Speranza: gestione Covid Bergamo

vittime
Foto da leccenews24.it

Dopo tre anni, la procura di Bergamo ha chiuso l’indagine sulla gestione del Covid nei primi mesi della pandemia nella provincia più colpita. Il Procuratore di Bergamo Antonio Chiappani è intervenuto ad Agorà su Rai 3. Questi ha detto: “Di fronte alle migliaia di morti e alle consulenze che ci dicono che questi potevano essere eventualmente evitati, non potevamo chiudere con un’archiviazione. C’è stata un’insufficiente valutazione di rischio. Il nostro scopo era quello di ricostruire cosa è successo. Volevamo dare una risposta alla popolazione bergamasca che è stata colpita in un modo incredibile. Questa è stata la nostra finalità. Dovevamo valutare se un’accusa può essere mantenuta come noi valutiamo di fare proprio per questa insufficiente valutazione di rischio.”

Continua il Procuratore: “In un decreto del 23 febbraio 2020 era stata richiamata la legislazione sanitaria precedente. Nel caso di urgenza c’era la possibilità sia a livello regionale sia anche a livello locale di fare atti contingibili e urgenti in termine tecnico. Si poteva chiudere determinate zone. C’era questa possibilità e poteva essere fatto proprio in virtù di questo diretto richiamo. Il nostro problema è stato sì quello del mancato aggiornamento del piano pandemico. Questo riguardava un lato ministeriale. Ma anche la mancata attuazione di quegli accorgimenti preventivi che già erano previsti nel piano antinfluenzale comunque risalente al 2006. La conclusione delle indagini, com’è noto, non è un atto d’accusa.”

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Procura Bergamo contro Conte Speranza: parlano Conte, Speranza e Gallera

Dai profili Facebook di Roberto Speranza, Giuseppe Conte e Gallera

Il presidente del Movimento Cinque stelle Giuseppe Conte ha detto: “Anticipo subito la mia massima disponibilità e collaborazione con la magistratura. Sono tranquillo di fronte al Paese e ai cittadini italiani per aver operato con il massimo impegno e con pieno senso di responsabilità durante uno dei momenti più duri vissuti dalla nostra Repubblica”. L’ex ministro della Salute Speranza ha dichiarato: “Ho sempre pensato che chiunque abbia avuto responsabilità nella gestione della pandemia debba essere pronto a renderne conto. Io sono molto sereno e sicuro di aver sempre agito con disciplina ed onore nell’esclusivo interesse del Paese. Ho piena fiducia come sempre nella magistratura”. Infine, l’ex assessore Gallera ha detto: “Non ho ancora ricevuto alcun atto ufficiale. Ma sono sereno e garantirò, come ho sempre fatto, la massima collaborazione alla magistratura.”