Dall’Ucraina a Napoli, i primi profughi ospitati nel Covid residence: “Abbiamo visto l’inferno”

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profughi ucraini napoli
Dalla pagina Facebook del Comune di Napoli

Profughi ucraini Napoli apre le porte del Covid residence dell’Ospedale del Mare per ospitare il primo pullman di sfollati fuggiti dalla guerra. Sono principalmente donne e bambini che racconto l’inferno che si sono lasciati alle spalle. Ma anche dei loro cari che sono in prima linea nel conflitto. 

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Profughi ucraini Napoli, arriva il primo pullman 

profughi ucraini napoli, Estate Ragazzi, graduatorie provinciali, bonus asilo nido 2021Napoli è la città italiana con la maggior concentrazione di ucraini immigrati nel nostro paese. Per questo la città partenopea è una della prime in Italia a essere scelta come destinazione dai profughi che scappano dalla guerra. Diversi parenti da Napoli hanno coordinato gli aiuti umanitari e le prime donazioni da mandare direttamente in Ucraina. Nella giornata di ieri il primo pullman è arrivato a Napoli dopo essere scappato dall’Ucraina attraversando il confine polacco. Tra i primi racconti c’è quello di una mamma che è andata prendere i figli sul confine polacco per portarli a Napoli. “Sono arrivati da soli in Polonia. Gli uomini non possono uscire dal Paese. In Polonia un gruppo di volontari li ha accolti, ha dato loro vestiti nuovi. Erano tutti bagnati dalla pioggia, senza mangiare per due giorni. E’ stato terribile aspettarli e sapere che erano da soli, ma ce l’abbiamo fatta”. 

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Profughi ucraini Napoli: verranno ospitati nel Covid residence 

profughi ucraini napoli, vincenzino lascia ospedaleLa prima accoglienza sarà il Covid residence dell’Ospedale del Mare. La Regione Campania durante l’ultimo vertice organizzativo ha dichiarato che l’hub un tempo utilizzato per i pazienti Covid è già stato adibito a primo centro di accoglienza. La struttura offre una capienza di circa 168 posti che sono immediatamente disponibili. A questo diverse strutture pubbliche nei comuni limitrofi si stanno già preparando per poter essere funzionali e pronte ad ospitare. Ciascuna struttura messa a disposizione dei comuni può ospitare da un minimo di 30 ad un massimo di 50 persone. Alla lista delle strutture comunali però si stanno già aggiungendo diversi edifici privati che rendono disponibili posti letto. 

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Profughi ucraini Napoli: le iniziative solidali 

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Dalla Pagina ufficiale Facebook della Croce Rossa Italiana

L’accoglienza dei napoletani non si ferma. In questi giorni il Comune di Napoli ha reso disponibile un questionario sul proprio sito ufficiale da compilare se si vuole offrire disponibilità come mediatore, medico o anche per ospitare privatamente nelle proprie case. Intanto diversi punti sono stati adibiti da parte delle associazioni volontarie per raccogliere materiali e creare pacchi da inviare nelle zone di guerra. La Caritas e la Croce Rossa sono le associazioni più impegnate al momento, ma anche nei piccoli comuni vesuviani si organizzano raccolte private per donare medicinali, vestiti, ma anche giocattoli. In prima linea anche le strutture sanitarie. La Fondazione Evangelica Betania d Napoli fa sapere del suo impegno di questi giorni. “Stiamo offrendo sin dai primi giorni della guerra supporto sanitario, sociale. Ma anche materiale a donne e uomini ucraini attraverso la rete degli ambulatori solidali e le associazioni presenti sul territorio napoletano”. 

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