Proteste gestori discoteche: “Cosi ci costringete a chiudere per sempre!”

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Proteste gestori discoteche

Proteste gestori discoteche dopo la decisione del governo di chiudere i locali fino al 31 gennaio. Secondo i gestori dei locali si rischia di spingere alla chiusura un numero ingente di locali. Inoltre, tali chiusure incentiveranno le feste abusive più pericolose di quelle nei locali.

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Proteste gestori discoteche: nota Fipe-Confcommercio

Dalla pagina Facebook della Fipe-Confcommercio

In seguito alle chiusure delle discoteche sono iniziate le proteste dei gestori. Infatti, in merito è intervenuta la Fipe-Confcommercio con una nota di solidarietà. La nota dice: “Le imprese e i lavoratori meritano rispetto. Il governo, con la decisione di chiudere le discoteche fino al 31 gennaio, ha dato il colpo di grazia a migliaia di imprese. Un fatto grave nei tempi e nei modi, arrivato come un fulmine a ciel sereno. Tale decisione rischia di produrre effetti disastrosi su un comparto appena ripartito. Inoltre, si rischia di favorire abusivismo e pericolose situazioni di aggregazione nelle città. Le anticipazioni del decreto prevedevano che si potesse continuare a frequentare i locali con doppia vaccinazione e tampone rapido. D’improvviso la retromarcia del governo, con l’effetto paradossale di mettere in discussione proprio la campagna vaccinale. Una scelta inopportuna”.

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Proteste gestori discoteche: ristori o soluzioni alternative

Dalla pagina Facebook di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute

I gestori delle discoteche, in seguito alle chiusure, chiedono ristori al governo. Secondo alcune fonti di governo si ipotizzano circa 20 milioni per le attività chiuse causa Covid. Infatti, si ipotizza l’istituzione di un fondo discoteche per i ristori alle sale da ballo. Inoltre, in merito alla chiusure delle discoteche è anche intervenuto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Costa ha detto: “Una volta individuato il Green pass come strumento che garantisce le attività, credo che sulle discoteche una riflessione si possa ancora fare. Parliamo di un settore economico del nostro Paese. In un momento in cui condividiamo il Green pass come strumento di garanzia, credo che ci sia il margine per un’ulteriore riflessione sulla riapertura delle discoteche.”

 

 

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