Pa, lavorare sia in presenza sia in smart? Unipol-lavoratori: “Non torniamo”

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pubblica amministrazione smart working

Pubblica amministrazione smart working o in presenza? La Camera ha approvato la piena autonomia delle singole imprese, essendo favorevole a entrambe le modalità di lavoro. Ma tra i lavoratori manca un accordo: è ancora in corso lo sciopero di chi non se la sente di tornare in sede.

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Pubblica amministrazione smart working: bilanciare le parti

ios 14 cellulare smartphone internet pubblicità moleste, whatsapp consigli polizia postale pulizia monitorPochi giorni fa è stata raggiunta la maggioranza in Camera riguardante la situazione lavorativa della Pubblica amministrazione. È stato approvato il ritorno in sede stabilito dalla riforma della Pa datata ottobre 2021. A patto che vi sia un equilibrio con chi predilige lavorare da casa. La singola agenzia deve infatti garantire ogni tipo di supporto per entrambe le categorie di lavoratori. Ma bisogna definire al meglio tutte le modalità operative. I due piatti della bilancia perfettamente equilibrati sono la ricetta per fermare i numerosi disagi pervenuti dall’inizio dell’era pandemica targata Covid-19.

A sottolinearlo è il ministro Renato Brunetta. “Purché siano rispettate le condizioni stabilite e le regole contrattuali in corso di definizione tra Aran e sindacati. E a patto che sia assicurata la piena soddisfazione di cittadini e imprese.” Inoltre, una clausola dell’accordo precisa che un dipendente può essere richiamato in sede con un preavviso di 24 ore.

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Pubblica amministrazione smart working: lo sciopero dei dipendenti Unipol

Tuttavia, non tutti sono disposti a tornare a operare sul posto di lavoro. Gli Unipol-lavoratori hanno indetto uno sciopero per ribadire il proprio diritto di rimanere in smart working. La suddetta protesta contro la “decisione unilaterale dell’impresa” è stata indetta dai sindacati First Cisl, Fna, Fisac Cgil, Snfia, Uil e Uilca.

Sul ‘Corriere Torino’ si può leggere una delle tante dichiarazioni di chi è impegnato nello sciopero. Non torneremo in ufficio finché Unipol non assicurerà la salute dei propri dipendenti. Non possiamo accettare la deriva decisionista dell’azienda, che ha rifiutato qualsiasi dialogo con i sindacati. Sciopereremo ad oltranza, non accettiamo di operare con le stesse disposizioni del pre-Covid. La pandemia non è ancora finita!”

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