Punture di medusa? Il rimedio è quasi sconosciuto in Italia

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Tutti temono le punture di medusa. Durante le afose giornate estive, farsi una nuotata per rinfrescarsi è l’ideale. Talvolta, tornati sul bagnasciuga, capita di rendersi conto di essere incappati in un incontro spiacevole. Quella strana escoriazione apparsa sul nostro corpo sembra essere una puntura di medusa.

Le meduse non hanno aculei o pungiglioni, ma solo lunghi tentacoli. Essi sono composti da cellule che, a contatto con un corpo estraneo (in questo caso la nostra pelle), rilasciano una sostanza velenosa e urticante. La maggior parte delle volte il contatto provoca dolore e prurito. Cosa fare in questi casi?

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Punture di medusa: ecco cosa fare

PuntureIn caso di puntura di una medusa, bisogna non farsi prendere dal panico e uscire subito dall’acqua. Nella maggior parte dei casi il dolore, anche se molto fastidioso, cesserà in pochi minuti. Occorre poi sciacquale la zona interessata con acqua di mare, così da pulire completamente la ferita e rimuovere i residui di tentacoli. Poi, bisogna risciacquare ancora una volta con acqua calda.

È importante evitare invece di lavare la zona colpita con acqua dolce poiché favorirebbe la rottura delle cnidocisti (i corpi urticanti) e aumenterebbe la sensazione di dolore. Se non si rimuovono per tempo i tentacoli e gli eventuali residui della medusa dalla pelle, questi continueranno a rilasciare veleno. Per non lasciare cicatrici basta proteggere la ferita dal sole. Se il dolore diventa insopportabile, è opportuno recarsi al Pronto Soccorso.

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I rimedi peggiori in caso di punture di medusa

Punture

Non bisogna compiere lo sbaglio di curare la ferita sulla base di false credenze e miti popolari. Questo è l’errore più comune e più dannoso che una persona possa fare. Sfortunatamente, in molti applicano ammoniaca, limone, aceto o alcol sulla zona interessata. Questi rimedi, oltre che inutili, sono anche dannosi e peggiorando la nostre condizioni.

Inoltre, non bisogna assolutamente né strofinare né grattare la parte infiammata, perché si potrebbero rompere le cnidocisti che si trovano ancora sulla superficie cutanea, aumentando il rilascio delle tossine. Un rimedio molto conosciuto, ma assolutamente sconsigliato, è quello di applicare urina sulla zona interessata. Ciò non farà altro che aumentare il prurito e a sua volta l’irritazione cutanea.

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Il rimedio sconosciuto e più efficace per le punture di medusa

PuntureEsiste però un rimedio quasi sconosciuto: il gel al cloruro d’alluminio. Questo gel è molto usato nel campo dermatologico. Si tratta di una soluzione astringente al 5% a base di cloruro d’alluminio. La concentrazione al 5%, infatti, riesce ad ottenere grandi risultati senza risultare troppo offensiva per la pelle.

Il gel ha numerose proprietà e il campo di applicazione è molto ampio:

  • Mantiene sotto controllo la crescita dei batteri grazie all’azione antisettica;
  • Allevia il prurito;
  • Riduce i cattivi odori e controlla la sudorazione eccessiva;
  • Mantiene la pelle pulita e asciutta;
  • Asciuga le vescicole, accelerandone la guarigione;
  • Blocca il sanguinamento in caso di ferite.

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