Quarantena: l’Europa che riparte tra pazienza e gradualità

0
97
Quarantena

L’Europa si prepara alla ripartenza con gradualità e pazienza. La Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen mostra le indicazioni per la seconda fase dell’emergenza, dopo la quarantena. Le misure in arrivo daranno priorità al mercato unico europeo, ponendo le basi per un nuovo piano economico in stile piano Marshall.

Ti consigliamo questo approfondimento – Quarantena, parla lo psicologo: “Ripartire iniziando dai cambiamenti!”

Quarantena: pronti alla fase 2?

QuarantenaL’Unione Europea chiede agli stati membri alcuni requisiti per poter allentare il lockdown. Il primo è sicuramente l’accertamento da parte di enti scientifici della diminuzione di contagi e ricoveri nel Paese. L’uscita dalle case dovrebbe essere scaglionata per fasce d’età. Si discute l’opportunità di monitoraggio tramite un’app per il controllo degli infetti e non.

Gradualmente potranno riaprire le varie attività commerciali, dall’industria alla ristorazione. Ogni stato membro dovrà fare dei test-tampone in larga scala. Inoltre, bisognerà gestire il controllo dei cittadini, continuando a garantire la tutela della loro salute ed evitando mini focolai. Questi ultimi rappresentano un problema soprattutto per le aziende, che dovranno munire del giusto equipaggiamento i propri lavoratori, cosi da contenere i rischi di contagio. 

Le nazioni pronte a ripartire

QuarantenaNonostante i dubbi degli esperti, la Spagna si prepara a una lenta ripresa di attività come uffici, fabbriche e cantieri. Mascherine saranno distribuite a coloro che prendono i  mezzi pubblici.
L’Austria riapre piccoli negozi, self service e vivai. Dal primo maggio riapriranno esercizi commerciali più grandi e parrucchieri. Bar e ristoranti aspettano il via libera verso metà maggio. Restano bloccati turismo ed eventi all’aperto fino a luglio, mentre è obbligatorio l’uso di mascherine e protezioni in luoghi chiusi come supermercati e mezzi pubblici.

A Praga riaprono alcuni negozi e luoghi pubblici, mantenendo l’obbligo di distanziamento tra le persone. I lavoratori potranno spostarsi fuori dalla Repubblica Ceca solo per validi motivi, con obbligo di quarantena al rientro.
In Danimarca riaprono le scuole, mentre molti dipendenti pubblici continueranno a lavorare in smart working. A seguire riapriranno parrucchieri e ristoranti. Le biblioteche restano chiuse fino al 10 di maggio.

Ti consigliamo questo approfondimento – Deninotti racconta la scrittura ai tempi del virus

Italia, Germania e Francia continuano la quarantena

QuarantenaIn Francia il Presidente Macron ha allungato il lockdown fino all’11 maggio. Da questa data in poi riapriranno scuole d’infanzia e primarie. Il Paese resta però ancora lontano dall’immunità collettiva e si procede con cautela rispetto alle altre attività. 

In Germania il blocco è prorogato fino al 4 maggio. Belgio e Finlandia stanno valutando la fine della quarantena, ma non hanno ancora annunciato una data. 

In Italia, tramite una task force guidata da Vittorio Colao, il governo punta a una riapertura organizzata e intelligente. L’obiettivo è la programmazione di uscite scaglionate e la ripresa di attività di liberi professionisti, negozi e aziende. Per far ciò occorre rivolgere particolare attenzione alle fasce d’età a rischio, mantenere l’obbligo di distanza e le misure di sicurezza. Inoltre, tramite un’app sarà possibile individuare gli infetti che violeranno la quarantena forzata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here