Quarantena, parla lo psicologo: “Ripartire iniziando dai cambiamenti!”

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L’emergenza Coronavirus ha catapultato tutti in uno stato di ansia e allerta. La paura di essere contagiati e il divieto di uscire di casa creano stress e tensione che si ripercuotono a livello fisico e mentale. Il periodo di quarantena è una condizione mai sperimentata prima, durante la quale l’unico desiderio è tornare alla vita di sempre. Come sarà il nostro futuro al termine delle restrizioni e delle limitazioni? Abbiamo intervistato il dottor Gennaro Rinaldi, psicologo e psicoterapeuta, il quale ci consiglia come affrontare al meglio il periodo successivo alla quarantena.

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Quarantena: i consigli del dottor Gennaro Rinaldi

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In foto il dottor Gennaro Rinaldi

Buongiorno dottore, quali emozioni vivono principalmente le persone in questo periodo di quarantena?

“Buongiorno a tutti. Ogni persona ha un vissuto diverso e delle esperienze personali. Anche se la popolazione mondiale si trova a fronteggiare la medesima situazione di emergenza, le sensazioni e le emozioni sono filtrate in modo diverso dal proprio background di provenienza. Provando tuttavia a dare una risposta, basata sull’osservazione clinica dei pazienti, posso dire che le emozioni che più si provano sono paura, ansia, costrizione e disagio. Queste sensazioni nascono nel momento in cui ci rendiamo conto di non conoscere il termine della lotta con lo sconosciuto. Quindi spesso si prova profondo sconforto, perdita di certezze, angoscia e panico”.

Quanto influiscono, secondo lei, le restrizioni sull’emotività delle persone?

“La vita di ognuno si regge su degli equilibri. Difficilmente l’essere umano accoglie la limitazione alla libertà personale e la paura di un nemico invisibile, in quanto lo ri-espone ad arcaiche angosce. Pensiamo per un attimo al bambino piccolo che, in fase di crescita e sperimentazione di sé, si scontra con i divieti genitoriali. Ecco, molte persone si trovano a sperimentare nuovamente quella sensazione di inefficienza e inefficacia”.

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Quarantena: il momento giusto per riscoprire le emozioni

coronavirus, quarantenaCosa bisogna fare per affrontare questo periodo nel migliore dei modi?

“Provare a creare uno spazio-momento che sia nostro è un buon punto di partenza. In una situazione del genere è facile cedere alla noia e allo sconforto. Proprio per questo è importante innanzitutto occuparsi di se stessi mantenendo una routine di cura personale sia fisica che mentale. Programmare la giornata inoltre è importante per tenerci impegnati. Ciò non vuol dire seguire rigidamente uno schema ma mantenere dei confini permeabili dove gli impegni si alternano con il tempo libero. Per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti, invece, è fondamentale la riscoperta delle emozioni e delle storie facendo lavorare la fantasia attraverso il gioco o l’ascolto della musica”.

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La vita dopo le restrizioni: ripartire e ricostruire

insieme decreto, idee in movimento croce rossa italiana, quarantenaCrede ci saranno dei cambiamenti nella nostra vita quando l’emergenza sarà finita?

“Anche in questo caso è piuttosto complesso fare previsioni sul comportamento umano.  Come dicevo poc’anzi, stiamo vivendo una situazione nuova e sconosciuta che potrebbe sovvertire i precedenti equilibri. In linea generale potremmo auspicare un ritrovato e maggiore senso di unione sociale. Si pensi per esempio a tutte le iniziative sorte sul nostro territorio, come il panaro solidale o la spesa sospesa”.

Può fornirci qualche consiglio su come affrontare la sensazione di paura e di diffidenza una volta finita l’emergenza?

L’uomo, per fortuna, ha la capacità di attingere alle tante risorse personali per venire fuori da situazioni difficili. Una delle più importanti è la capacità di essere resiliente. Questa caratteristica ci permette di arricchirci utilizzando le esperienze e le emozioni vissute anche se traumatiche e angosciose. La paura può diventare un’emozione positiva se riusciamo a comprenderla e ad affrontarla. È importante ripartire adattandosi ai cambiamenti e ricostruire dandosi la possibilità e il giusto tempo”.

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