Ragazzina di 13 anni muore folgorata: stava usando cellulare nella vasca da bagno

0
376
ragazza morta vasca da bagno

Ragazza morta vasca da bagno, folgorata dal cellulare che stava usando durante il lavaggio del corpo. È accaduto a Mâcon, in Francia, davanti agli occhi di una sua amica e coetanea. La 13enne è stata trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso; è deceduta dopo pochi giorni d’agonia.

Ti consigliamo come approfondimento – Follia nel napoletano, figlio tenta di dare fuoco al padre 89enne costretto al letto: arrestato!

Ragazza morta vasca da bagno: la dinamica ricostruita

Questa triste storia risale a dieci giorni fa. Ci troviamo in un’abitazione di Mâcon, nella regione Borgogna-Franca Contea. La protagonista di questa tragedia è una ragazza di 13 anni di nome Celestine. Per lei è una serata semplice e felice: sta trascorrendo del tempo con le sue amiche, anche loro appena entrate nell’età adolescenziale. A fine serata, le ragazzine tornano ognuna a casa propria; solo una di loro resta con Celestine. Quest’ultima si dirige in bagno, intenzionata a lavarsi nella vasca. Poco prima di immergersi in acqua collega il cellulare al caricabatterie, ma non lo ripone in un luogo sicuro. Mentre è nella vasca da bagno, Celestine inizia a usare il telefono e, così facendo, viene folgorata da una scarica elettrica. Il tutto accade sotto gli occhi dell’amica, rimasta sotto shock. Poi la corsa al Centro Ospedaliero Universitario di Lione, e in seguito i giorni di agonia. I medici hanno dichiarato la sua morte martedì scorso.

Ti consigliamo come approfondimento – Ragazza 22enne stuprata sul treno: arrestati un marocchino e un italiano

Ragazza morta vasca da bagno: la dichiarazione della madre

smartphone patente“Spero che la nostra storia possa almeno essere utile ad altri adolescenti. Ormai hanno tutti i telefoni incollati alle mani. Bisogna insistere con loro. Niente cellulare nelle vasche da bagno, perché può diventare drammatico”.

Questa è stata la dichiarazione rilasciata dalla madre di Celestine al giornale locale, mentre la ragazzina era ancora in coma. Il suo dolore l’ha spinta a lanciare questo appello. In cuor suo albergava ancora la speranza che la figlia potesse riprendersi dallo shock elettrico. Sul caso è stata aperta un’inchiesta, nonostante la dinamica esposta nel paragrafo precedente convinca tutti sullo scenario della fatalità.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciotto − 2 =