Napoli, ragazza ucraina, fuggita dalla guerra, viene curata al Monaldi

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Ragazza ucraina malata fugge

Ragazza ucraina malata fugge dalla guerra e arriva a Napoli per curarsi. La ragazza, Yuliya, di 26 anni è affetta da un’ipertensione arteriosa polmonare ed è scappata da Kiev per curarsi qui in Italia. La ragazza è arrivata a Napoli e verrà curata presso l’ospedale Monaldi.

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Ragazza ucraina malata fugge dalla guerra

Ucraina famiglia distruttaUna giovane ragazza ucraina di 26 anni è fuggita dalla città di Kiev a seguito dei bombardamenti russi. La ragazza, Yuliya, soffre di una rarissima malattia cronica che determina un affaticamento del ventricolo destro del cuore. La giovane è riuscita a fuggire dall’Ucraina attraversando Polonia, Germania e Austria e arrivando in Italia. Ora è in cura presso l’ospedale Monaldi di Napoli. La giovane ucraina ha affrontato questo duro viaggio per arrivare in Italia prevalentemente per poter costruirsi un nuovo futuro. Infatti, in Ucraina, non c’erano i mezzi per curarla e pertanto ha deciso di attraversare l’Europa per arrivare qui. Ovviamente, la giovane ucraina come altri suoi concittadini è scappata dalla guerra, ma lei aveva un motivo in più per andare via. La giovane, come detto, adesso verrà curata da un equipe medica esperta dell’ospedale Monaldi di Napoli.

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Ragazza ucraina malata fugge: racconto dei primi giorni

carro armato russo
Fonte: video virale su Twitter

La giovane Yuliya ha raccontato le vicissitudini affrontate in questi giorni per scappare da Kiev. La ragazza racconta: “A Kyiv avevo una camera in affitto. Una mattina mi ha svegliato la mia vicina, io pensavo che fosse lei a bussare; invece, poi ho scoperto che ci stavano bombardando. Ho preparato la valigia di emergenza, ho fatto colazione e mentre facevo colazione sentivo il volo degli elicotteri. Appena dieci minuti più tardi ho scoperto che degli aerei stavano bombardando Gostomel. Capendo che non era sicuro rimanere nell’appartamento, ho deciso di raggiungere un rifugio antiaereo. C’erano tantissime persone, e quando siamo arrivati al rifugio hanno annunciato l’allarme aereo quindi siamo scesi. La mattina mi hanno svegliato i rumori delle persone che continuavano ad arrivare. Visto che avevo difficoltà di respirare, ho sentito che era pericoloso continuare a rimanere lì. Ho trascorso alcuni giorni a casa.

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Ragazza ucraina malata fugge: racconto del viaggio

napoli campo romLa ragazza continua dicendo: “Dopo questi giorni in casa, sono andata in un negozio dove c’erano delle code lunghissime alla cassa. Dopo che venne distrutta la stazione televisiva, ho deciso di raccogliere le mie cose e andare a Lviv. Il mio viaggio fino a Lviv è durato nove ore. Sono riuscita a salire sul treno velocemente ma sono dovuta rimanere in piedi per tutto il tragitto. Lì i volontari mi hanno aiutato a trovare un posto in cui potessi fermarmi gratuitamente e sono rimasta lì. La mattina dopo mi hanno proposto di restare o di lasciare il paese. Dalla paura, ho scelto di venire in Italia, a Napoli. Perché purtroppo non penso che ci saranno le medicine disponibili in Ucraina. Mi faceva più paura rimanere che partire. Non vedo l’ora di poter tornare a fare il mio lavoro. In Ucraina ho ancora mia mamma, mia sorella e mia nonna.”

 

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