Napoli, ragazza sparata per errore in un raid del clan Aprea: 4 arrestati

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Nella foto Federica Mignone (vittima) e il passaggio del commando. Foto prese da il Roma

Raid Barra ragazza ferita. Lo scorso sabato un raid nella zona di Napoli Est, precisamente nel quartiere di Barra, un agguato del clan Aprea. Nella pioggia di proiettili in pieno giorno è stata colpita al piede una ragazza 25enne. Un nuovo episodio per dimostrare la presenza massiccia del clan.

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Raid Barra ragazza ferita: arrestato il commando

Raid Barra ragazza feritaLo scorso sabato un raid in pieno pomeriggio nella provincia di Barra, zona orientale di Napoli. La scarica di proiettili era per dimostrare, in modo plateale, la forza militare del clan Aprea. Secondo gli inquirenti il raid erano indirizzato ad una persona presente in piazza. Quest’ultima, vedendoli arrivare, si è data alla fuga. Esplodendo numerosi colpi ad altezza uomo, hanno quindi colpito per errore una ragazza. La 25enne, in compagnia del fidanzato, stava attraversando via Serino, traversa del corso Sirena a due passi dal rione Bisignano, quando è stata raggiunta da un proiettile al piede.

La Procura di Napoli, direzione distrettuale antimafia, oggi ha indetto l’arresto per quattro persone, affiliati agli Aprea, clan egemone della zona. I capi di accusa sono tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, il tutto aggravato da metodo e finalità mafiose. Il Gip ha successivamente disposto per loro la misura cautelare del carcere.

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Raid Barra ragazza ferita: il clan Aprea

Raid Barra ragazza feritaAncora una volta il clan degli Aprea dimostra la sua presenza massiccia nel territorio. Non è raro assistere ad eventi del genere. Nella zona sono quasi all’ordine del giorno i raid per evitare ogni condotta che possa metterne in discussione il potere del clan. L’agguato, avvenuto tra la folla e a volto scoperto, è un chiaro segnale del conflitto per il controllo delle attività illecite nell’area orientale cittadina. Da una pare gli Aprea che compongono, insieme ai De Luca Bossa, Minichini, Schisa, Casella, e Rinaldi il gruppo camorristico dell’Alleanza di Secondigliano guidato dalle famiglie Licciardi, Contini-Bosti e Mallardo.

Le attività investigative hanno dimostrato come gli Aprea siano presenti nella zona, di come il Corso Sirena sia la loro base operativo. A darne conferma la stesa in pieno giorno. Secondo gli inquirenti gli Aprea sono operativi e dotato di una consistente disponibilità di armi. Molti sequestri sono la conferma della pericolosità del gruppo, rafforzata dall’alleanza con altre potenti famiglie di camorra.

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