Ravenna, stand espone cartello sessista in piazza: “La diamo calda”

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Ravenna stand cartello, e un messaggio decisamente squallido. Di fatto, tra gli stand della focaccia a Ravenna, una scritta decisamente sessista attira l’attenzione e le ire di molti. In piazza del Popolo c’è un cartello che recita una scritta: “La diamo calda”. Una passante, notandolo, lo ha dunque segnalato ritenendosi urtata ed offesa per quest’ultimo. Dello stesso stampo erano anche le magliette degli addetti allo stand. Un’ironia che non è piaciuta e che si sarebbe tranquillamente potuta evitare.

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Ravenna stand cartello: dallo slogan alla segnalazione

Ravenna stand cartello,Siamo a Ravenna, in piazza del Popolo, tra gli stand della focaccia. Uno di questi, su tutti, si rende però protagonista non per piacevoli vicende. Ha esposto un cartello con scritto uno slogan: “La diamo calda”. Il riferimento è palese e la frase viene ritenuta sessista. “Una scritta offensiva, mi sono sentita urtata” dichiara Cecilia Pedroni, cofondatrice di una società di consulenza dedicata alla formazione femminile. Proprio lei infatti ha segnalato il cartello ritenuto sessista. Inoltre, mentre lo stava fotografando, una responsabile dello stand le si è avvicinata dicendole: “La vuoi dare calda anche tu?”. Pedroni ha dunque prontamente risposto: “No, voglio segnalarvi perché questi cartelli e le magliette che indossate sono offensivi per tutte le persone che passano di qui”. Aggiungendo poi che: “vederle in piazza del Popolo mi fa una gran tristezza”.

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Ravenna stand cartello: il commento di Cecilia Pedroni

Ravenna stand cartello,Al giorno d’oggi, non si può lasciare passare nulla” dichiara Cecilia Pedroni. “Il mio post non parla di sessismo in nessun punto” evidenzia e sottolinea. “Ne ho fatto una questione di promozione turista” che ricorda essere: “Uno degli ambiti di cui mi occupo”. Specificano come: “Uno spazio pubblico è stato dato ad un tipo di esercente che si permette di utilizzare questo linguaggio”. Secondo Cecilia Pedroni: “Il tema del sessismo è nato in seconda battuta”. Riguardo al dibattito che poi è creato riferisce: “Mi dispiace che si sia virato l’argomento portando la discussione sui massimi sistemi con il solito benaltrismo”. Di fatto: “Abbiamo altri problemi e ne siamo tutti consapevoli: c’è la guerra, il Covid, ma questo non significa giustificare quello che accade tutti i giorni”. Ritiene infatti che: “Quel tipo di linguaggio, in questo momento storico, non può essere giustificato.”

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Ravenna stand cartello: il commento di organizzatori e promotori

Ravenna stand cartello,La fiera in questione è stata organizzata da Confesercenti Ravenna ed Explicom Srl. Quest’ultime hanno subito preso le distanze con un comunicato. “Condanniamo fermamente qualsiasi utilizzo di un linguaggio sessista e di cattivo gusto all’interno della manifestazione”. Anche l’Assessore al Turismo, Giacomo Costantini, si è espresso a riguardo. “Nel 2022, è completamente fuori luogo qualsiasi tipo di ammiccamento sessista a scopo commerciale.” Ritenendo inoltre che tutto ciò sia: “Inaccettabile specialmente in piazza del Popolo, in una manifestazione che gode del patrocinio comunale”. I social invece si sono divisi tra chi ritiene quella scritta semplicemente di “cattivo gusto”. Chi invece non ne fa un dramma perché ritiene ci siano altre questioni più importanti. E chi invece punta il dito contro lo slogan e addita la scritta come sessista.

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