Recensione omofoba contro un ristorante vicentino. Ma il ristoratore sbotta; “Non tornare”

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Altro fenomeno di omofobia tutto made in Italy. Una recensione “poco cortese” ha fatto il giro del web (partendo dalla pagina dei sentinelli di Milano) per la sua crudezza. Ha suscitato tanta indignazione la recensione omofoba quanto apprezzamento la risposta fenomenale del titolare dell’attività.

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Recensione omofoba: il bruschettone

Siamo a Monte di Malo, provincia di Vicenza. Una rinomatissima bruschetteria, una sera di pochi giorni fa, vede arrivare Luca (nome di fantasia). Luca va in quella bruschetteria per assaggiare la loro produzione tipica, di cui ha tanto sentito parlare. Il ristoratore lo fa accomodare a un tavolo libero. Luca scorre il menu, ordina e poi attende. Appena arrivata la portata in commessa, lui inizia a consumare la pietanza, apprezzandola. Finito di cenare, Luca paga e, dopo aver saldato, si alza e se ne va comodamente.

Fin qui sembra una vicenda qualsiasi, ma poi succede qualcosa di assurdo.

Sul web spunta una recensione di questo cliente. Una stella su cinque sulla piattaforma Google. Come mai? “Mi hanno messo a mangiare accanto a dei gay. Non mi sono sentito a mio agio durante la consumazione”. Una recensione fortemente negativa perché tra i commensali della sala c’erano degli omosessuali, insomma, una recensione omofoba. “Peccato – continua la recensione – perché la bruschetta era molto buona”.

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Recensione omofoba: il gestore della bruschetteria

Google cancro, recensione omofobaNon solo il cliente aveva gradito, ma aveva pure fatto una recensione! Peccato che la recensione riguardasse il suo parere sui clienti e non sul locale, sul servizio e sul cibo. Non ce l’ha fatta il gestore del locale che ha sbottato sulla sua pagina Facebook, “Ci vediamo costretti e allo stesso tempo veramente dispiaciuti a dover condividere una recensione come questa“. Allo screen della recensione, non censurato, il gestore aggiunge “Ci sarebbe piaciuto dire direttamente queste cose a tale signore se solo ne conoscessimo il vero nome e cognome”.

La sua risposta in recensione, poi, ha avuto del fenomenale:

Caro cliente, apprezziamo il suo impegno nel valutare il nostro servizio attraverso la sua recensione, nonostante questo la invitiamo a non tornare a consumare la nostra bruschetta in quanto nel nostro locale accettiamo tutti, tranne gli omofobi. Ci scusiamo davvero per il disagio, non avevamo capito venisse dal medioevo. A saperlo l’avremmo messa a mangiare nella porcilaia, dove probabilmente si sarebbe trovato più a suo agio

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Recensione omofoba: il popolo degli “indignados”

ddl zan manifestazione, recensione omofobaAttestati di solidarietà alla bruschetteria per quanto avvenuto e per la risposta. Dal mondo social al mondo politico, la recensione ha fatto il giro d’Italia. Sui social la recensione ha avuto diffusione anche grazie ai canali di solidarietà e ricreativi del mondo LGBTQIA+, venendo condivisa via via anche da molte persone lontane da quegli “ambienti”. Oltre alla stima, moltissimi gli inviti a segnalare la recensione circolati sui social.

Dalle associazioni di categoria alla politica. Non solo il circolo “Domenico Piccolomini dei giovani socialisti di Vicenza, ma anche il Partito Socialista Italiano, col nuovo segretario Giuseppe Toscano, i giovani del Partito Democratico eccetera. Attestati di stima anche da parte di Monica Cirinnà. “Grazie per aver avuto il coraggio di schierarvi a favore dei diritti, contro il pregiudizio e l’odio. Avete reso il vostro locale un luogo sicuro, aperto ad accogliere ogni persona, e questo è un bellissimo esempio di responsabilità sociale per un’impresa come la vostra”, ha commentato la senatrice dem, autrice della legge sulle unioni civili, voluta e introdotta dal governo Renzi.

Ma se da un lato la stima è “esplosa”, dall’altro anche l’astio nei confronti della bruschetteria non è mancato. Negli ultimi giorni, infatti, è boom di recensioni negative. La causa? La scomparsa della famigerata recensione negativa. Tra gli insulti e i voti tanto per votare contro la bruschetteria, molti sono quelli che lamentano la censura della recensione. L’accusa è al ristoratore che avrebbe, a loro dire, rimosso la recensione per avere una valutazione più conveniente. Il ristoratore ha risposto prontamente a ciascuno che “il gestore non può eliminare alcuna recensione”, ma che la recensione in oggetto era stata segnalata. “Google o la persona stessa che l’ha scritta sono gli unici a poterla rimuovere”, termina il ristoratore.

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