Recovery Fund, tra investimenti green e digitale: ecco i “paletti” dell’UE

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Ben dieci programmi europei per finanziare riforme, transizione green, digitalizzazione, misure sociali e sicurezza sanitaria in vista di future crisi. È così che la Commissione Europea ha immaginato di distribuire le risorse date dai Recovery Fund. Una suddivisione nella quale potrebbe inserirsi anche il Recovery Plan italiano delineato dal Presidente del Consiglio Conte. Ogni paese dovrà presentare un Recovery and Resilience plan dato dalle priorità e le richieste di finanziamento all’Unione Europea.

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Recovery Fund: cosa sono e come saranno predisposti

recovery fundDopo mesi di dibattito, i leader europei hanno detto sì ai Recovery Fund come strumento per affrontare l’emergenza Covid-19. Si tratta di un aiuto per i paesi colpiti dall’emergenza socioeconomica-sanitaria, che attualmente vede in testa Italia e Spagna. Il finanziamento arriverebbe dall’emissione dei cosiddetti Recovery Bond, titoli di debito garantiti dal bilancio UE 2021-2027. Per un accordo non ancora vicinissimo, si è già parlato di ben 500 miliardi distribuiti a titoli di sovvenzioni a fondo perduto. I restanti 250 miliardi, invece, sotto forma di prestito. Bruxelles ha specificato che le risorse messe in campo dovranno essere redistribuite seguendo alcune priorità:

  • Economia verde e digitale;
  • Politiche di coesione;
  • Clima;
  • Sanità e ricerca scientifica;
  • Fondi alla protezione civile europea.

La posizione di Giuseppe Conte e dell’Italia

recovery fundConte si è dichiarato molto soddisfatto dei passi avanti fatti dalla Commissione Europea negli ultimi giorni. Dei soldi stanziati, all’Italia va la fetta più corposa. Al nostro paese, uno dei più colpiti dall’emergenza Coronavirus, secondo l’Ansa spetterebbero circa 172,2 miliardi. Di questi:

  • 81,807 come aiuti
  • 90,938 come prestiti

A seguire troviamo la Spagna, a cui sarebbero destinati 140,4 miliardi, di cui 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi in prestito.

Per allentare tensioni di budget da parte dei Paesi UE, la commissione ha deciso di ottenere i 750 miliardi aumentando il tetto delle risorse del bilancio comune al 2%, almeno temporaneamente. Un aumento che tenderà a fare da cuscinetto per emettere obbligazioni e finanziamenti sul mercato. In tal modo il debito dovrebbe riuscire a estinguersi tra il 2028 e il 2058.

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Sanità e ricerca, le clausole dell’UE

recovery fundParte delle risorse messe in campo dall’UE dovranno essere destinate a sanità e ricerca. Riguardo la sanità, gli investimenti serviranno tra l’altro a rafforzare la sicurezza sanitaria e prepararsi per il futuro. La Commissione europea ha inoltre proposto un programma da 9,4 miliardi di euro, l’EU4Health. Per la ricerca, invece, la Commissione intende destinare al programma Orizzonte Europa ben 94,4 miliardi, aumentando dunque il sostegno alle attività di ricerca e innovazione legata alla salute.

Sfida principale è la digitalizzazione e l’ecosostenibilità. In campo risorse si è parlato di 560 miliardi, volte a sostenere investimenti e riforme per l’economia verde e digitalizzata per potenziare la resilienza delle economie.

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