Napoli, nuova inchiesta sul Reddito di Cittadinanza: scoperti 20mila abusivi

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Reddito cittadinanza nuova inchiesta nella zona di Napoli Nord ha scoperto circa 20mila pratiche sospette. La Procura di Napoli ha aperto, pertanto, un’inchiesta su un tentativo di truffa architettato da un’organizzazione criminale pakistana a Sant’Antimo.

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Reddito cittadinanza nuova inchiesta: 20 mila pratiche sospette

reddito cittadinanza camorraLa Procura di Napoli ha scoperto l’ennesima truffa del Reddito di Cittadinanza. La truffa è stata gestita da un’organizzazione criminale pakistana con sede a Sant’Antimo. Tali criminali facevano accreditare il sostegno su alcune carte prepagate di alcuni connazionali. Sono ancora da valutare se questi fossero a conoscenza di tali operazioni. Le indagini hanno portato alla luce di una lista di centinaia di persone che indebitamente percepivano il sostegno. Inoltre, sono stati anche scovati nomi finti, tra cui anche il gestore di un Caf, localizzato a Sant’Antimo. Le indagini sono partite dopo aver scoperto che un Caf di Sant’Antimo processava migliaia di pratiche al giorno. Pertanto, gli indagati e le pratiche abusive potrebbero aumentare nei prossimi giorni. Oltre alla zona di Sant’Antimo le indagini sono state effettuate anche ad Afragola. Infatti, è risultato abusivo il reddito percepito da un pregiudicato, che ha omesso nell’autocertificazione di essere in carcere.

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Reddito cittadinanza nuova inchiesta: organizzazione criminale pakistana

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Logo dell’organizzazione antimafia, fonte: wikipedia.org

L’organizzazione criminale che gestiva la truffa, come detto, era composta da pakistani. Si tratta di circa sei mila persone residenti tra Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano. L’organizzazione gestisce il monopolio del settore del confezionamento dell’abbigliamento da uomo. I membri dell’organizzazione sono già noti alle Forze dell’Ordine. Inoltre, negli ultimi tre anni alcune aziende da loro gestite erano state chiuse dai Carabinieri. Le aziende in questione erano abusive e prive di requisiti di sicurezza. Inoltre, erano stati anche trovati moltissimi dipendenti irregolari, costretti a lavorare anche 14 ore al giorno per pochi euro.

 

 

 

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