Regina di scacchi, la “vera” campionessa cita Netflix in giudizio: “Una falsità devastante”

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Regina scacchi causa Netflix
Dalla pagina Facebook ufficiale di Netflix

Regina scacchi causa Netflix – La nota serie tv è stata citata in giudizio dalla vera regina in questione, Nona Gaprindashvili. “Una falsità devastante, che mina e degrada i miei successi davanti a un pubblico di milioni di spettatori”, ha dichiarato la donna. In una delle puntate sella serie, un telecronista parla di Nona dicendo che non ha mai affrontato uomini. “Affermazione falsa. Di uomini ne ho sfidati parecchi”, ha ribattuto.

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Regina scacchi causa Netflix: la trama della serie

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Regina scacchi causa Netflix – La miniserie di Netflix, “La regina degli scacchi” è una delle più seguite in tutta la piattaforma. È ambientata negli anni Cinquanta e la protagonista è Beth. Da bambina si ritrova a vivere in un orfanotrofio femminile ed è proprio qui che, all’età di otto anni, inizia a giocare a scacchi con il custode. Nel frattempo, la piccola diventa dipendente dalle pillole tranquillanti che, quotidianamente, l’orfanotrofio distribuisce.

Qualche anno dopo, Beth viene adottata da Alma Wheatley e da suo marito, i quali vivono nel Kentucky. Arrivata nella nuova casa, ormai ragazza, inizia a partecipare ai tornei di scacchi. Con ler sue continue vittorie, sia a livello regionale che nazionale, Beth diventa sempre più famosa. Di pari passo, si aggrava la sua dipendenza da farmaci ed alcol, che porta la campionessa a perdere il controllo della propria vita. Tuttavia, alla fine, riesce a battere a Mosca il campione del mondo in carica, Vasily Borgov, grazie alla sua mossa migliore: il gambetto di donna.

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Regina scacchi causa Netflix: una grande bugia nella serie tv

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Regina scacchi causa Netflix – Al di là della serie televisiva, la regina degli scacchi esiste davvero. Si chiama Nona Gaprindashvili, ha 80 anni e vive a Tbilisi, capitale della Georgia. La donna in questione ha deciso di fare causa a Netflix per cinque milioni di dollari, ma non solo. Nona ha richiesto anche la rimozione di una frase in particolare, dichiarata durante uno dei match in Russia. In quell’occasione, infatti, un cronista dice: “Elizabeth Harmon non è affatto una giocatrice importante. L’unica cosa inusuale di lei è il suo sesso. È anche questo non è unico in Russia. C’è Nona Gaprindashvili, ma lei è campionessa femminile di scacchi e non ha mai affrontato gli uomini”.

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Regina scacchi causa Netflix: “Una falsità devastante”

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Regina scacchi causa Netflix – La serie si basa sul libro di Walter Trevis, “The Queen’s Gambit”, edito nel 1983. Il libro, a differenza dello show di Netflix, non riporta affatto la frase. E la prima grande maestra, Nona Gaprindashvili, proprio non ci sta. In un’intervista rilasciata al “New York Times” ha dichiarato di voler far causa al colosso Netflix per cinque milioni di dollari. “Stavano tentando di creare questo personaggio fittizio che stava aprendo la strada ad altre donne. Quando in realtà io avevo già spianato la strada e avevo ispirato generazioni. Una falsità devastante, che mina e degrada i miei successi davanti a un pubblico di milioni di spettatori”, ha sentenziato.

Non a caso, Nona Gaprindashvili ha sfidato ben cinquantanove uomini e lo ha fatto prima degli anni in cui ci è riuscita Beth. Il seguito, il colosso Netflix ha risposto sulla citazione della donna. “C’è massimo rispetto per la signora Gaprindashvili e la sua illustre carriera. Ma riteniamo che questa affermazione non abbia alcun merito”.

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