Regione Campania, c’è l’accordo: ambulatori medici aperti anche di sera

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L’accordo regionale integrativo per la medicina generale, siglato pochi giorni tra la Regione Campania e le organizzazioni sindacali di categoria, introduce importanti novità nel settore sanità. Nell’ottica di implementare e riqualificare l’impianto normativo che regolamenta l’assistenza sanitaria sul suo territorio, la Regione Campania ha stanziato 3 milioni di euro, che si aggiungono ai 7 milioni previsti dalla precedente convenzione. Vediamo insieme quali sono stati i punti dibattuti.

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La Regione Campania punta al top nel settore sanità

medicina san giorgio leucemia integratoriL’accordo ridisegna l’organizzazione sanitaria del territorio regionale. Innanzitutto, prevede l’apertura degli studi medici di famiglia in rete e aperti su due turni, nell’arco delle 12 ore (dalle 8 alle 20). Sì quindi, alle visite mediche anche di sera, in tutte le città della Regione Campania.

Le cartelle cliniche saranno elettroniche e condivise, per il monitoraggio clinico e prescrittivo del paziente. Ciascun medico potrà contare su un collaboratore per le questioni burocratiche e amministrative. In tal modo, risparmierà tempo da dedicare esclusivamente ai pazienti. Infine, per ogni gruppo di 20 medici riuniti nelle 174 aggregazioni funzionali territoriali (in cui dividere i 4.200 medici di base della Regione Campania), saranno assunti tre infermieri. Questi potranno somministrare i vaccini, effettuare i prelievi e svolgere le attività legate agli screening.

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Database condivisi e assistenza medica anche di sera

test medicina dottore medicoL’accordo non esaurisce qui i punti all’ordine del giorno. Infatti, è previsto anche il collegamento con la nuova piattaforma informatica regionale Sinfonia. Si tratta del database in cui confluiscono importanti dati clinici sull’incidenza e la mortalità per tumori.

Il quadro si completa ulteriormente con la previsione di un’assistenza sanitaria anche di notte e nei giorni festivi dai medici di “guardia medica”. Costoro potranno accedere ai dati medici del paziente assistito, lasciando traccia del loro intervento. Inoltre, potranno essere fisicamente reclutati dal pronto soccorso.

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Una rete di medici che funziona

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Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) tra i medici vedranno una fase sperimentale. Da gennaio saranno ufficializzate. Il modello delle aggregazioni funzionali territoriali punta a riorganizzare un sistema sanitario più efficiente, continuo e performante.

Si tratterà di sedi uniche o multiple, in cui avranno luogo diversi tipi di attività mediche. Queste saranno variamente disciplinate e ognuna vanterà un’equipe medica esperta in aree tematiche specifiche. Attraverso i corsi di formazione specifica, le risorse mediche potranno utilizzare anche le risorse tecnologie e diagnostiche. Tra queste ultime citiamo elettrocardiogramma, spirometro ed ecografo.

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