Regione Campania, il vicepresidente difende Napoli: “Nessun assembramento per Maradona. È razzismo”

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Il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, difende Napoli dalle accuse mediatiche degli ultimi giorni. La morte di Maradona ha profondamente segnato il comune partenopeo e di sicuro, per un po’, ha distolto una buona fetta di popolazione dall’emergenza Covid.

Tuttavia, la grande attenzione dei napoletani verso il loro campione, insieme alle varie occasioni di commemorazione, sono state fortemente criticate dai più fedeli alle restrizioni anti-Covid. Che ci sia di mezzo un po’ del solito “razzismo” anti-Sud? Di seguito il parere di Fulvio Bonavitacola in merito.

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Regione Campania: il vicepresidente difende Napoli

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Ph Ramona Fruilo

Lo sfogo di Bonavitacola a Radio Punto Uno va in difesa del comune partenopeo e del presidente Vincenzo De Luca: “Assembramenti per commemorare la morte di Maradona? Ha avuto ragione il presidente De Luca. Siamo oltre i sentimenti, siamo di fronte ad un’identificazione unica”. La morte di un mito difatti non è compatibile, né comprensibile, se non con l’identificazione collettiva. Per la società e per la cultura napoletana, profondamente intrisa del volto, della maglia e dell’iconico 10 di Maradona, il Covid c’entra ben poco.

Difatti, così prosegue il vicepresidente della Regione Campania: “Maradona è stato un grande personaggio. Non c’è stato un assembramento, ma la città come entità universale che ha voluto ricordare questo grande campione”.

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Nord contro Sud?

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Ph Ramona Fruilo

Insomma, per Bonavitacola un’occasione del genere si configura in maniera del tutto estemporanea e “superiore” rispetto alla moderna versione di “assembramento”. I due concetti – Covid e “morte di Maradona” – si trovano praticamente su due piani ontologici diversi, incompatibili.

Le critiche non trovano quindi motivo di esistere – secondo il parere del vicepresidente della Regione Campania – se non nel solito razzismo anti-Sud. Ecco le sue dichiarazioni in merito: “Il Presidente De Luca evidenzia il razzismo strisciante. Feltri è l’iceberg, c’è un antico vizio anti-napoletano, anti-campano. Dobbiamo denunciarlo perché è così. Ci sarà un grande scontro sui fondi europei tra Nord e Sud, vedrete”.

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Non solo “assembramenti”: si farà la Metropolitana

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Ph Rachele Madonna

Bonavitacola dà quindi una versione filosofica, e “sociologica” in senso stretto, degli ultimi accadimenti a Napoli per la morte di Maradona. Del resto, la città non si è limitata ai ceri, alle commemorazioni, ai pianti e agli “assembramenti”. Difatti, lo stadio San Paolo prenderà il nome di “Stadio Diego Armando Maradona” e la stazione Metropolitana “Mostra EAV” si chiamerà “Mostra stadio Maradona”.

A confermarlo è lo stesso Bonavitacola: “Posso confermare che la stazione Mostra EAV si chiamerà Mostra stadio Maradona. Ma era già programmata: era stato tutto sospeso per il Covid: ci sarà un allestimento figurativo in questa bella galleria. Poi ci sarà da parlare della questione del museo. C’è un valorizzazione da turismo turistico: anche fisicamente serviva un simbolo evocativo e simbolico. Il museo è un tema aperto. C’è un soggetto che ha la titolarità e la competenza come la Società Sportiva Calcio Napoli, con la Regione aperta a discutere. Credo che la società debba dare il primo segnale”.

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