Regno Unito, Erasmus addio. Johnson cancella scambio universitario UE

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Regno Unito Erasmus
Dal profilo Facebook ufficiale del premier Boris Johnson

Addio al connubio Regno Unito Erasmus. Come ulteriore conseguenza della Brexit, il Paese ha abbandonato il programma. Lo ha annunciato il premier britannico Boris Johnson la Vigilia di Natale, contrariamente alle rassicurazioni sul rinnovo del progetto rilasciate lo scorso gennaio.

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Addio progetto Erasmus: ecco la decisione del governo britannico

Regno Unito ErasmusLondra, come ha spiegato il primo ministro Boris Johnson, “ha preso una decisione davvero difficile”. Si tratta della fine della partecipazione del Regno Unito al programma per la mobilità degli studenti universitari (Erasmus). L’ultima versione del progetto prevede anche opportunità di lavoro co-finanziate dall’Unione Europea. Il progetto ha coinvolto circa 9 milioni di studenti. Nel piano di bilancio 2021-2027 è stato stanziato addirittura un budget di oltre 26 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il Regno Unito, sono circa 17.000 gli studenti che, in media, prendono parte all’Erasmus ogni anno. Per contro, sono ben 32.000 i cittadini dell’Unione Europea che si recano ogni anno in Gran Bretagna. Per questo motivo, il governo britannico ha evidenziato lo squilibrio di costi, soprattutto per la sistemazione e l’accoglienza degli studenti. Ciò ha portato alla decisione “sofferta” di non rinnovare il progetto Erasmus nel Regno Unito dal 2021 in poi. 

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Regno Unito Erasmus: il disappunto della Scozia e la reazione irlandese

Regno Unito BrexitL’annuncio ha sollevato molte polemiche. La prima a insorgere contro la decisione di Boris Johnson è stata la premier scozzese Nicola Sturgeon. “È vero e proprio vandalismo culturale da parte del governo inglese” ha affermato.
Vivienne Stern, direttrice di “Universities Uk International”, si è detta delusa ma non sorpresa per l’addio all’Erasmus da parte del governo britannico. In compenso, ha chiesto più chiarimenti per poter inserire un programma equivalente per gli studenti britannici.

Dublino, invece, ha annunciato che stanzierà due milioni di euro per i progetti di scambio degli studenti dell’Irlanda del Nord (che appartiene al Regno Unito). Ai ragazzi nordirlandesi, infatti, sarà concesso di studiare nell’indipendente Irlanda del Sud. “Come governo irlandese, avevamo promesso solennemente questa eventualità per l’Irlanda del Nord. Oggi la confermo a tempo indeterminato. È importante che i ragazzi nordirlandesi continuino ad andare in Erasmus. Proprio come i loro pari irlandesi. L’isola deve restare unita anche da questo punto di vista”, ha annunciato il sottosegretario Harris alla tv Rté. Inoltre, parlando dei costi, ha affermato che questo è “un investimento per la pace, per la cooperazione tra le due Irlande e per le nostre future generazioni”.

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Regno Unito Erasmus: annunciato un nuovo programma di scambio

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Dal profilo Facebook ufficiale di Boris Johnson

Il premier Johnson ha annunciato che per gli studenti britannici sarà avviato un nuovo programma di scambio. Si chiamerà “Alan Turing” e si espanderà verso altri Paesi del mondo. La novità, tuttavia, non varrà per gli studenti universitari europei. La decisione di Londra arriva proprio a causa dello squilibrio dei flussi di universitari: quelli in entrata sono il doppio di quelli in uscita.

Incerta è ancora il futuro dell’Irlanda del Nord. Sebbene gli studenti potranno recarsi nell’Irlanda del Sud, non è ancora chiaro se altri potranno arrivarvi dal resto dell’Europa.

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