Partito tedesco alleato di Salvini progetta “piano di deportazione” per gli stranieri

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Remigrazione Germania Austria
Dal profilo Facebook del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini

Remigrazione Germania Austria:  piano di “remigrazione” per chi ha origini in un Paese diverso da quello dove risiede. Coloro devono tornarsene nel posto da dove provengono o sono originari. Si tratta dell’idea estrema di un gruppo di politici della destra radicale tedesca e austriaca.

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Remigrazione Germania Austria: deportazione dei non tedeschi e austriaci

giornata della memoria
20090127 -HUM- CRACOVIA (POLONIA) -GIORNATA DELLA MEMORIA AD AUSCHWITZ BIRKENAU – Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nella giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’ Olocausto ANSA/CESARE ABBATE/ kld

Come riporta il quotidiano tedesco Deutsche Welle, alcuni esponenti politici si sono riuniti in un hotel nei pressi di Potsdam, nel Brandeburgo. Nella riunione si è discusso di alcuni argomenti, tra cui i loro piani di deportazione. Si tratta di un piano di “remigrazione” per chi ha origini in un Paese diverso da quello dove risiede. Coloro devono tornarsene nel posto da dove provengono o sono originari. Questi gruppi politici sono alleati in Europa con la Lega di Matteo Salvini. L’evento è stato osservato tramite telecamere nascoste, testimonianze raccolte nell’albergo e giornalisti sotto copertura che hanno tenuto d’occhio la struttura. Stando alla ricostruzione di Correctiv, il piano di “remigrazione” consentirebbe la deportazione di persone che si sono trasferite in Germania. Il piano sarebbe stato presentato dall’attivista e leader dell’estrema destra austiaca. Essa prevederebbe l’identificazione dei soggetti ritenuti “un peso per la società”.

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Remigrazione Germania Austria: “Stato modello”

Ci sarebbe l’incoraggiamento a lasciare volontariamente la Germania, o in alternativa la deportazione coatta. Tecnicamente, secondo il rapporto investigativo, questo piano potrebbe interessare anche i cittadini naturalizzati tedeschi. Questa sarebbe una novità per l’AfD, che aveva già avanzato piani del genere in passato. Correctiv ha anche parlato della proposta, ventilata nell’incontro, di inviare le persone in questione in un non meglio definito “Stato modello” nel nord Africa. Una mossa che ricorda dei piani simili discussi dal partito nazista tedesco per deportare gli ebrei in Madagascar. I protagonisti dell’evento hanno contestato questa ricostruzione.

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Remigrazione Germania Austria: parla Sellner

Fonte Wikipedia

Sellner è stata intervistato dalla Reuters. Seller ha dichiarato: “Molto chiaramente  non si possono fare distinzioni tra i cittadini. Non ci possono essere cittadini di seconda classe. Tutte le misure di remigrazione devono essere legali. I cittadini non assimilati, come gli islamici, i gangster e i truffatori, dovrebbero essere spinti ad adattarsi attraverso una politica di standard e assimilazione.” L’AfD si è affrettata a dichiarare la propria estraneità alla riunione, affermando che le questioni discusse non rientrano nella linea politica ufficiale del partito. A Potsdam erano presenti altri esponenti della politica europea come Robert Hartwig, Alice Weidel e Ulrich Siegmund. Tra le altre personalità presenti a Potsdam, si citano Alexander von Bismarck, lontano discendente dello storico cancelliere prussiano Otto von Bismarck.

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Remigrazione Germania Austria: l’ascesa di AfD

Dal profilo X del partito di estrema destra

Secondo Correctiv, l’evento serviva anche, ufficiosamente, per raccogliere fondi, probabilmente in vista delle elezioni europee. E proprio relativamente all’appuntamento elettorale di giugno, l’AfD sta ottenendo ottimi risultati. Sarebbe posizionata sopra il 20% nella maggior parte dei sondaggi. Risulterebbe esserci un saldo secondo posto a livello nazionale, dopo la Cdu-Csu ma prima dei socialdemocratici dell’Spd. Diversi membri del partito sono già da tempo sotto osservazione speciale da parte dei servizi segreti. Loro potrebbero rappresentare dei potenziali casi di estremismo politico e quindi di turbamento all’ordine pubblico. Tre sezioni regionali dell’AfD, tutte nell’ex-Germania est (Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia) sono già state classificate come organizzazioni estremiste. La stessa sorte è toccata alla sezione giovanile nazionale del partito, la Junge Alternative (Alternativa dei giovani).