Renato Zero presenta “Atto di Fede”: “Al Circo Massimo aspettatevi di tutto!”

0
142
renato zero
Credits Roberto Rocco

Renato Zero, presenta “Atto di Fede”, il suo nuovo album contenente 19 brani inediti. Ma anche il suo primo progetto editoriale. Infatti, oltre ai 2 CD, ci sarà anche il libro. La conferenza stampa, organizzata da Goigest in vista della serie di 4 concerti al Circo Massimo (23, 24, 25 e 30 settembre), ci ha permesso di incontrarlo e di conoscerlo. Un album alla Renato Zero, mai scontato, mai banale, in quasi mezzo secolo di carriera. Il tema che ha evidenziato viaggia verso il sacro, con note critiche verso la società odierna. Attacca gli sprechi e i consumi, si rivolge al capitalismo nel nome di Dio. Renato Zero, il trasformista, quest’anno veste i panni di un inquisitore.

Ti consigliamo come approfondimento – Mitiga: l’app che ti porta allo stadio, a teatro e ai concerti

Renato Zero: da Tim Burton, Fellini e Jimmy Hendrix a Dio

renato zero,
Credits Roberto Rocco

“La strada è un marciapiede dove ci avviciniamo alla società”, inizia così, Renato Zero, la presentazione del suo nuovo album “Atto di Fede”. “Rappresenta un percorso diverso da quello del solito Renato” afferma. “Ho cercato di avvicinarmi a Dio per fargli i complimenti per come si è curato di me” sostiene poi. La definisce: “Una sfida. Ci eravamo dimenticati di Dio perché prede di una stanchezza intellettuale”. Dopotutto per lui: “La preparazione di un concerto è una preparazione mistica”. E proprio come Dio manda un messaggio ai suoi discepoli, lo stesso vuole fare Renato Zero. “Questo mondo è carico di incognite e carente di soluzioni. Vince ancora la materia e lo spreco, mentre lo spirito langue inoperoso e deluso”.

Ti consigliamo come approfondimento – Concerto Primo maggio: a Piazza Dante si celebra la festa dei lavoratori

Renato Zero: il Covid, la Russia, Pasolini, Proietti e la censura

renato zero,
Credits Roberto Rocco

Renato Zero, evidenzia temi di grande risalto negli ultimi due anni. “Stare lontano da un palco per un artista è doloroso“. Il riferimento è ai due anni pandemici. Poi, una parentesi anche sulla situazione Ucraina: “C’è puzza di polvere da sparo ovunque, anche da prima della Russia”. Sostiene il cantante prima di soffermarsi su Pasolini, a 100 anni dalla sua nascita. “Ho voluto dedicargli una canzone intera” ovvero: “Casal de Pazzi, scritta unendo testi e frasi dei suoi scritti”. Poi il saluto all’amico Proietti: “Chi lo ha amato ha pianto, ma per altri la sua morte è stata un problema in meno”. Il riferimento di Renato Zero è rivolto a chi, nell’ultimo periodo, li aveva censurati entrambi. A riguardo ribadisce che: “La censura è un crimine nei confronti dell’artista, com’è stata criminale la chiusura del tendone di Zerolandia”.

Ti consigliamo come approfondimento – Clementino su Green Pass: “Tutti scienziati ma non lo sanno manco loro”

Renato Zero: dai concerti al Circo Massimo al Politicamente Corretto

renato zero,
Renato Zero, live clip a uso web

Riguardo la serie di 4 concerti previsti presso il Circo Massimo (23, 24, 25 e 30 settembre), Renato Zero tranquillizza i suoi fans. “Sono sempre Renato il trasformista” per cui: “Al Circo Massimo aspettatevi di tutto!”. Una piccola puntualizzazione poi rivolta ai suoi ascoltatori più fedeli. “Per coloro che hanno comprato il biglietto per tutte e quattro le serate dico di stare tranquilli, non ascolteranno mai la stessa playlist, ne ho preparata una diversa per ogni sera”. L’ultima parentesi infine si rivolge al “politicamente corretto”. Un termine che a Renato Zero non calza benissimo. “Ritengo che usare queste etichette sia soltanto un alibi per nascondere una verità che vuole essere taciuta”. Precisando che: “Bisogna sempre dire ciò che si vuole dire, ricordandosi però che il proprio messaggio arriverà a tutti, dai bambini agli anziani. Non ci vuole censura, ma intelligenza”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciotto + 16 =