Governo vuole il ritorno dei manicomi: scontro sulla revisione della legge Basaglia

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Riapertura manicomi legge Basaglia: il Governo ha proposto una riforma della salute mentale che riapre il dibattito sui modelli di cura. Il Partito Democratico teme un ritorno ai manicomi, mentre la maggioranza punta a cure intensive per pazienti gravi. Esperti propongono invece di rafforzare servizi territoriali e REMS, puntando su inclusione e prevenzione.

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Riapertura manicomi legge Basaglia: iniziativa del Governo

Abusi pazienti psichiatriciIl Governo, tramite la commissione Affari sociali del Senato, ha scelto come testo base un disegno di legge. Il testo, presentato da Francesco Zaffini di Fratelli d’Italia, riguarda la riforma della salute mentale in Italia. Il Partito Democratico ha criticato la proposta, definendola una “clamorosa apertura” alla riapertura dei cosiddetti “manicomietti”. Questi sono strutture rigidamente istituzionalizzate, simili ai vecchi manicomi, chiusi con la legge Basaglia del 1978. La maggioranza sostiene che il disegno di legge garantisce cure intensive e ricoveri per pazienti con gravi disturbi mentali. L’obiettivo è aiutare famiglie che non riescono più a sostenere queste persone con problemi psichiatrici complessi. Il Pd teme però un ritorno a modelli manicomiali tradizionali, in netto contrasto con la legge Basaglia. La discussione politica resta aperta tra tutela della salute mentale e rispetto dei diritti storici dei pazienti psichiatrici.

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Riapertura manicomi legge Basaglia: passo indietro

Il Partito Democratico, rappresentato dal senatore Filippo Sensi, esclude il ritorno ai manicomi, definiti “fuori dal tempo”. Il PD chiede un confronto serio e denuncia il rischio di normalizzare contenzione e segregazione nel nuovo testo. Associazioni per la salute mentale parlano di “nuova tortura istituzionale” se si ripropongono forme di contenimento non terapeutico. La legge Basaglia ha abolito strutture punitive, introducendo un modello di cura basato su servizi territoriali integrati. Questo sistema comprende comunità terapeutiche e Centri di Igiene Mentale, fondamentali per il reinserimento sociale dei pazienti. Ritornare a strutture custodiali, anche con nomi diversi, metterebbe a rischio la dignità e i diritti dei malati. Le associazioni chiedono chiarezza su come distinguere assistenza ospedaliera da misure restrittive o di contenimento. È necessaria trasparenza sulle garanzie che tutelano i diritti dei pazienti nelle nuove norme proposte dal Governo.

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Riapertura manicomi legge Basaglia: alternative sostenibili

Emergenza carceri - Biden cannabis, Caserta carcere violenze, omicidio willy, Caserta agenti aggrediti, Napoli madre uccisa,In alternativa al ritorno al modello manicomiale, esperti propongono di rafforzare i servizi territoriali già attivi e funzionanti. Molte regioni hanno creato le REMS per sostituire gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, offrendo cure personalizzate e supervisionate da psichiatri. Parallelamente, è necessario un processo di de-istituzionalizzazione con investimenti su ambulatori, assistenza domiciliare e servizi di telemedicina. Le case di comunità e il coinvolgimento familiare nei piani terapeutici sono essenziali per una cura integrata e partecipata. La psichiatria democratica promuove centri di ascolto, co-housing e inserimenti lavorativi per combattere isolamento e stigmatizzazione. Infine, il dibattito dovrebbe evolvere da emergenziale a condiviso, coinvolgendo operatori, associazioni e utenti nella definizione delle riforme. Queste riforme devono includere formazione del personale, investimenti mirati e standard rigorosi di monitoraggio e valutazione continua. Il futuro della salute mentale in Italia dipende da un modello sostenibile che unisca dignità, inclusione e prevenzione efficace.