Riccardo Bossi condannato per maltrattamenti alla madre

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Riccardo Bossi, figlio di Umberto, all'interno del tribunale di Milano per il processo con rito abbreviato nel quale il figlio del Senatur, imputato per appropriazione indebita perchè avrebbe fatto spese personali con i fondi del partito, verrà interrogato, Milano, 14 dicembre 2015. ANSA/STEFANO PORTA

Riccardo Bossi condannato a un anno e quattro mesi per maltrattamenti in famiglia ai danni della madre, Gigliola Guidali. È l’ennesimo nuovo capitolo dei guai giudiziari del primogenito del fondatore della Lega, Umberto Bossi. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Varese. I fatti si riferiscono a episodi del 2016. Riccardo, tornato a vivere nella casa materna ad Azzate dopo difficoltà economiche, avrebbe creato un clima di tensione con richieste continue di denaro. Vi sarebbero stati numerosi insulti e un episodio di violenza fisica. Nonostante la madre abbia ritirato la querela per lesioni, il reato di maltrattamenti ha portato alla condanna. Il difensore, Federico Magnante, ha annunciato ricorso in Appello, mentre Riccardo nega ogni accusa.

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Riccardo Bossi condannato: le accuse di violenza e scatti d’ira

Roma infermiere aggredito, Riccardo BossiRiccardo Bossi condannato per una serie di episodi violenti contro sua madre. Secondo la procura, l’uomo avrebbe chiesto soldi con insistenza. Bossi sarebbe anche arrivato a scatti d’ira che in un caso lo avrebbero portato a spingere la donna, facendole sbattere la testa contro un muro. Un altro episodio descrive Gigliola costretta a lasciare casa per sfuggire alla tensione. La pubblico ministero Antonia Rombolà ha ricostruito un quadro di “bisticci e litigi” culminati in gesti gravi. Si annoverano atti come il lancio di un ferro da stiro. Ma non solo. Avrebbe anche  sparso sul letto della madre la lettiera del gatto. Sebbene Gigliola abbia poi dichiarato in aula che i rapporti col figlio sono tornati sereni, il processo è proseguito per la natura d’ufficio del reato.

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Un passato di guai giudiziari per il figlio del senatur

Riccardo Bossi La condanna per maltrattamenti non è l’unico problema legale di Riccardo Bossi. A gennaio 2025, il tribunale di Busto Arsizio lo ha condannato a due anni e sei mesi per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. L’uomo avrebbe incassato oltre 12.000 euro senza diritto. Nato nel 1979, ex pilota di rally e con una breve esperienza politica nella Lega, Riccardo ha accumulato accuse in diverse città del nord Italia. Tra gli atti spiccano l’appropriazione indebita e truffa. La sua parabola, lontana dai riflettori politici del padre, è segnata da difficoltà economiche e procedimenti giudiziari che lo tengono al centro delle cronache per motivi lontani dall’eredità familiare.

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Ricorso e implicazioni della sentenza

consiglio di stato, processo ciro grillo; assolto, Riccardo BossiIl futuro di Riccardo Bossi si gioca ora in Corte d’Appello. Il suo avvocato cercherà di ribaltare la sentenza di Varese. La vicenda, che ha scosso l’opinione pubblica per il coinvolgimento di una figura legata a una famiglia politica nota, riapre il dibattito sulla violenza domestica e sulla procedibilità d’ufficio di reati come i maltrattamenti. Per Riccardo, questa condanna rappresenta un ulteriore ostacolo in un percorso già segnato da controversie, mentre la sua difesa punta a dimostrare l’estraneità dell’imputato ai fatti contestati.