Napoli, flop rientro scuole. Studenti protestano: “inutile e rischioso ora”

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Riapertura scuola Napoli

Rientro scuole Napoli – Tra, più o meno, 39 giorni si concluderà l’anno scolastico, ma oggi l’ennesimo primo giorno di rientro post zona rossa. In Campania riaprono le scuole, comprese seconda e terza media. Si opta per il 50% per le superiori, ma pochi i presenti, vince la paura.

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Rientro scuole Napoli: 50% in classe 

Rientro scuole napoliUn nuovo primo giorno, post zona rossa, per gli studenti della Campania. Un rientro però a singhiozzo, pochi sono stati i ragazzi presenti nelle aule. Se da un lato c’è la scelta delle scuole di far rientrare gli alunni al 50%, dall’altro c’è la paura di contagiarsi. “Inutile rientrare solo per l’ultimo mese, rischiamo di giocarci l’estate“, commentano alcuni ragazzi all’uscita del Liceo Umberto di Napoli. Molti sono stati i problemi tecnici, in molte scuole la connessione era scarsa: “Seguire così è ancora peggio“.

Termo scanner all’entrata, sanificazioni regolari, entrate contingentate e diversificate non hanno tranquillizzato gli studenti.  Al Sannazaro di Napoli gli ingressi sono addirittura sette. In una circolare si legge che gli studenti dovranno entrare ed uscire in “fila indiana”. Al liceo scientifico “Severi”, di Castellammare di Stabia il rientro è rinviato a domani. Oggi l’istituto verrà sanificato e dotata di distributori di gel disinfettante e rilevatori di temperatura. Anche qui si adotterà la “fila indiana” e saranno sei gli ingressi.

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Rientro scuole Napoli: “non ci sono le condizioni”

Rientro scuole napoliSul rientro scolastico di oggi si sono espressi in molti. Primo fra tutti il segretario generale Francesco Sinopoli. “Ci troviamo davanti a un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali. Prima di decidere la riapertura al 100% in presenza bisogna riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati, ancora non disponibili. In caso contrario non c`è alcuna garanzia per studenti e personale scolastico“.

Per molti non ci sono le condizioni per riaprire, si rischia infatti una nuova chiusura. “Ho chiesto un incontro al governo per cercare di capire quali soluzioni si possono trovare, conoscendo anche dei limiti, che sono inderogabili, come quelli dei mezzi a disposizione” spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. “Tutta l’attività scolastica deve essere riorganizzata per cercare di garantire la massima sicurezza non soltanto dentro l’aula scolastica ma in tutto quello che viene prima e dopo, penso ad esempio alle fermate dell’autobus affollate“.

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