Rifiuti radioattivi, il Sud diventa lo scarico nucleare dell’Italia: ben 35 siti

0
643
Rifiuti radioattivi Italia

Rifiuti radioattivi Italia – è stata pubblicata la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee per lo smaltimento di rifiuti nucleari. In totale saranno 67, di cui 8 al Nord, 24 al Centro e 35 al Sud. Ancora una volta, il meridione si ritrova a pagare le spese dell’intera penisola, specialmente in materia di scorie radioattive.

Ti consigliamo come approfondimento – Molo borbonico crollato: a Napoli la manifestazione a difesa dei monumenti

Rifiuti radioattivi Italia, la cartina degli scarichi nucleari: sud massacrato

Rifiuti radioattivi ItaliaRifiuti radioattivi Italia. La Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) per lo smaltimento dei rifiuti nucleari è stata pubblicata dalla Sogin. L’organizzazione, che smantella le centrali nucleari e mette in sicurezza i rifiuti radioattivi, ha stilato una lista di città italiane. In questi luoghi, saranno smistati 78 mila metri cubi di rifiuti nucleari di bassa o media attività. I comuni sono raccolti in 5 macro-zone:

  • Piemonte, con 8 aree tra le province di Torino e Alessandria;
  • Toscana-Lazio, con 24 aree tra Siena, Grosseto e Viterbo;
  • Basilicata-Puglia, con 17 aree tra Potenza, Matera, Bari e Taranto;
  • Sicilia, con 4 aree tra Caltanissetta, Palermo e Trapani;
  • Sardegna, con 14 aree nella provincia di Oristano e nel Sud dell’isola.

Stando alla Cnapi, che ha avuto il via libera dal Ministero dello Sviluppo e dal Ministero dell’Ambiente, il Sud Italia si prepara ad avere la peggio. Mentre al Nord e al Centro i siti di smistamento sono rispettivamente 8 e 24, al Sud sono ben 35. La convalida finale della Carta spetterà al Ministero dello Sviluppo Economico.

Ti consigliamo come approfondimento – Scuola Campania, per il Covid De Luca dice no all’apertura prevista l’11 gennaio

Rifiuti radioattivi Italia: il “no” lanciato dalle regioni meridionali

Rifiuti radioattivi ItaliaRifiuti radioattivi Italia. Il Sud Italia ha lanciato un accorato “no” al programma di smistamento dei rifiuti nucleari. “La Sardegna ha già pagato fin troppi tributi alla solidarietà nazionale verso lo Stato italiano” ha dichiarato il presidente Solinas su Facebook. Per la Basilicata si sono espressi il parlamentare De Filippo, i consiglieri regionali Braia e Polese e i dirigenti di Italia Viva Basilicata. “Diamo già troppo al Paese, si guardi verso altri territori per le scorie”. La Sicilia, secondo l’assessore regionale Territorio e Ambiente Cordaro, “non può accettare l’idea di scelte calate dall’alto”. E ancora, continua su “Live Sicilia”, “riteniamo fondamentale, sul tema ambientale ancora più che su altri, un pieno confronto. Tra governo nazionale, governo Regionale e le comunità locali interessate”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × due =