Riforma legittima difesa: per sparare basterà un “grave turbamento”

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riforma legittima difesa
foto da www.ansa.it

Noi di Informa Press lo avevamo anticipato già qualche mese fa. L’articolo 52 c.p., che disciplina la legittima difesa, è pronto ad essere modificato (leggi anche Legittima difesa: sarà più facile proteggersi? Ecco le probabili modifiche). L’approdo in Aula del disegno di legge per la riforma è fissato per il prossimo 23 ottobre.

“Basta aver paura di difendersi!”: è questo il messaggio che, tra gli altri, il Ministro Salvini intende lanciare con la riforma della legittima difesa. Ma andiamo ad analizzarne i punti.

Riforma legittima difesa: ecco cosa cambia

riformaLe modifiche mireranno ad allargare le maglie dell’attuale formulazione dell’articolo 52 c.p. Infatti, la “nuova” legittima difesa potrà attuarsi SEMPRE, anche nel caso di chi si introduce nell’ abitazione (o esercizi commerciali) altrui e NON mostra un’arma in mano. È sufficiente che minacci di utilizzarla. Infatti la riforma considera rilevante il «grave turbamento» causato dalla situazione di pericolo in atto di chi subisce l’aggressione. Tuttavia nell’impianto normativo resta, seppure sempre presunto, il principio della proporzionalità. Così come il successivo procedimento penale a carico di chi si difende. A tal proposito il ministro Salvini annuncia un’altra novità: “Lo Stato coprirà le eventuali spese legali di chi si è difeso. Inoltre il delinquente e i suoi parenti non potranno chiedere neanche un euro di risarcimento.”

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Il testo prevederà anche pene e multe aggravate. In caso di violazione di domicilio (da uno a 5 anni, e da 2 a 6 anni se con violenza e con armi); di furto in appartamento e scippo (da 4 a 7 anni nel primo caso, da 5 a 10 nel secondo, con multa fino a 2.500 euro); di rapina (da 5 a 10 anni e da 7 a 20 anni, con multa fino a 4 mila euro se con armi, a volto coperto, prendendo ostaggi, in abitazione, su mezzi di trasporto, in banche, Poste o davanti ai bancomat, e se il rapinatore fa parte di associazioni mafiose). E la sospensione condizionale della pena sarà subordinata al pagamento integrale del risarcimento alla vittima.

Siete soddisfatti dalla nuova riforma o temete un pericolo “far west”?

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