Rifugiati ucraini trasporti Italia: è arrivata oggi la nuova sentenza della Protezione Civile. L’ordinanza, riportata di seguito, sancisce che i profughi del Paese in guerra potranno usufruire dei mezzi di trasporto italiani senza pagare. Entro, però, un limite massimo di tempo.
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Rifugiati ucraini trasporti Italia: l’ordinanza firmata dalla Protezione Civile

Poche ore fa è stata firmata un’ordinanza (è possibile leggerla qui) messa a punto dalla Protezione Civile in favore dei rifugiati ucraini. Si tratta di una normativa riguardante tutti i mezzi di trasporto italiani. La gente proveniente dal Paese in guerra potrà viaggiare gratuitamente entro cinque giorni dall’ingresso in Italia. Questo limite di tempo permetterà a tutti i profughi di raggiungere luoghi di accoglienza o altre destinazioni in generale. “La fattiva collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Trenitalia e Aiscat ha portato a questa importante misura. Rappresenta un ulteriore tassello nel piano di accoglienza della popolazione in fuga dalla guerra. Siamo di fronte a uno scenario delicato e complesso che il nostro Paese deve affrontare in modo sinergico.” Questa la dichiarazione di Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
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Rifugiati ucraini trasporti Italia, ma viaggia anche il Coronavirus
Ma in mezzo alla polvere, la neve, le bombe e la disperazione, aleggia un altro nemico. Stavolta è invisibile, eppure è stato sotto i riflettori mondiali per due lunghissimi anni. Si tratta del Covid-19 e tutte le sue varianti. Alcuni dei rifugiati ucraini arrivati in Italia sono risultati positivi ai tamponi molecolari. Per riportare un esempio. La scorsa settimana dieci persone in fuga, sette donne e tre bambini, sono state accolte in un’ex struttura per anziani a Portici. Insieme a tutti coloro che, malauguratamente, si sono beccati il malanno, dovranno rimanere lì fino alla guarigione. Il responsabile dell’accoglienza ha assicurato che non mancherà pronta assistenza.
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Assistenza per i rifugiati ucraini: come ospitare chi ne ha più bisogno
Associazioni umanitarie, Croce Rossa, diocesi ed enti comunali si stanno impegnando nell’accoglienza dei profughi ucraini. In particolar modo donne e bambini, che rappresentano la più grande fetta di popolazione che ha abbandonato l’Ucraina. Tutti coloro che si sentono disposti a ospitare qualcuno possono inviare la propria proposta presso i siti delle organizzazioni. Un esempio è Conadi (Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza Onlus), che permette di accogliere in casa bambini. Ma attenzione: si tratta di un affidamento temporaneo, non di una vera e propria adozione! Conadi richiede la compilazione di un apposito modulo (reperibile sul proprio sito web) con:
- Nome, cognome, residenza, numero di telefono;
- Numero di bambini ospitabili (da uno a intero nucleo familiare) ed età;
- Se in casa vi è la presenza di altri minori o anziani o animali;
- Per quanto tempo è possibile ospitarli.
































