La rivoluzione del processo della comunicazione da ieri a oggi

Tu sai come funziona la comunicazione sul web?

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Ho sempre pensato che vivere professionalmente questi anni sia straordinario, anche se in tanti mi daranno del pazzo. Certo, ne parlo da un punto di vista diverso, non comune. (Leggi anche: Personal Branding, dove vai se la strategia non ce l’hai?) Siamo attori protagonisti (e non) di quello che è uno dei più grandi e radicali cambiamenti che hanno investito la comunicazione: abbiamo assistito alla variazione direzionale del messaggio, passato da una comunicazione di tipo verticale e unidirezionale a quella orizzontale e bidirezionale.

La trasformazione del processo della comunicazione

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Pasquale Incarnato, Digital Strategist

Non molto tempo fa c’era il mittente, il medium, il messaggio e il destinatario. Senza diritto di replica. Avete mai visto qualcuno urlare contro un manifesto pubblicitario affisso in strada? Io no! Per esemplificare e schematizzare questo processo, cito il famoso studioso politico Lasswell che, appena dopo la II Guerra Mondiale, un po’ come i teorici della materia del tempo, cercò di analizzare gli effetti dei mezzi di comunicazione di massa sul pubblico e formulò la seguente affermazione:

  • Chi? (Mittente)
  • Dice cosa? (Messaggio)
  • Attraverso quale canale? (Medium)
  • A chi? (Destinatario)
  • Con quali conseguenze? (Effetti)?

Oggi, invece, siamo immersi nel tempo della comunicazione orizzontale: Mittente, Medium, Messaggio, Destinatario e di nuovo Messaggio, Medium e Mittente che diviene, a sua volta, Destinatario.

Strano? Non proprio.

Ci sono centinaia di milioni di persone che quotidianamente comunicano tra loro, con l’esigenza naturale di socializzare, e nel farlo rispondono a un messaggio di una multinazionale, dopo aver condiviso sui Social Network un proprio selfie.

Leggi anche: Il Decreto Dignità, il nuovo volto della flessibilità nel mondo del lavoro

Come funziona la comunicazione sul web

Questo tipo di variazione comporta anche una certa flessibilità psicologica e culturale da parte dell’utente: infatti la multimedialità, nella fattispecie, stimola processi cerebrali diversi rispetto a quelli tradizionali e, quindi, richiede una maggior complessità percettiva ma con una soglia di attenzione diversa.

Mi piace definire la comunicazione odierna circolare o reticolare: un sistema dove il classico concetto “da uno a molti”, “da molti a uno” è superato e sfiora il “da tutti a tutti”. Ognuno può essere produttore di se stesso. Insomma, una sorta di democratizzazione della comunicazione pare aleggiare sulla nostra società, senza però tralasciare un tema importantissimo: il Digital Divide.

Siamo qui a parlare di tutto ciò e tu a leggermi perché viviamo in un paese industrializzato dove l’accesso alla rete è più o meno fruibile a tutti. Ci sono fette intere del nostro mondo che non hanno la possibilità di utilizzare le nuove (o ormai vecchie) tecnologie e, quindi, di poter vivere questa enorme rivoluzione. Purtroppo.

Ricorda di comunicare. Sempre. E se vuoi vincere sul web devi dividere!

1 commento

  1. Nessun commento di merito perché non appartengo a questa generazione e non approfondisco questi temi illustrati da te con grande capacità.
    Complimenti Pasquale mi piace leggerti ed apprendere da te.

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