Rosario Verde: vent’anni di Napoli del teatro attraverso gli occhi di Sasamen

L’attore, in un’intervista ai microfoni di Informa-press, racconta tutta la sua carriera svelando qualche inedito retroscena

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Sasamen
Foto di napoli.occhionotizie.it

Rosario Verde, uno degli attori di cinema e teatro e autori più conosciuti a Napoli, noto interprete di Sasamen ma non solo, è partito dal teatro e ha conquistato negli anni l’apprezzamento del pubblico e della critica. Oggi, oltre alla recitazione, conduce una famosa trasmissione radio seguita da moltissimi utenti.

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Il teatro come passione sin dai primi passi

verdeSalve, Rosario Verde. Grazie per esserti concesso ai microfoni di Informa Press. Come nasce la tua passione per il teatro?

“Salve a tutti i lettori di Informa Press. Praticamente nasce alle scuole medie, facendomi poi coinvolgere da Marco Lanzuise e successivamente anche da Lello Musella. A scuola non andavo benissimo e quindi mi dedicai più stabilmente alla recitazione. Sono nato e cresciuto a Secondigliano, e so cosa vuol dire partire dal basso”. Ed ecco come poi nasce l’idea di creare un personaggio poliedrico e interessante come Sasamen: “Sasamen nacque quasi per caso. C’era uno spettacolo in cui io servivo perché magro, ed era richiesta questa figura da Antonio e Michele nella trasmissione “Funikulì Funikulà”. Loro volevamo principalmente prendere in giro la tradizione. Ed ecco come nacque Sasamen”.

Un contesto fatto di personaggi speciali, come la mamma del personaggio, vera madre dell’attore: “Lei non faceva l’attrice, ma era praticamente perfetta per quella parte”. Su Napoli: “Il rapporto con la città è particolare. Lui è un personaggio un po’ cialtrone, anche sull’uso dei suoi poteri. Mi rimanda al fatto che a Napoli vogliono sempre tutti salvare tutto, ma spesso si finisce per fare peggio. Lui in questo senso non è né buono né cattivo, è tutto il contrario di tutto: proprio come i napoletani”.

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Napoli e il teatro: un rapporto tra cambiamenti e pericolo

rosario verde 2Il mondo dell’intrattenimento è completamente cambiato in vent’anni da quando è nato Sasamen. Praticamente è morto, insieme all’intelligente e al cabaret. I miei erano i tempi di Troisi e Verdone, oggi non c’è più una vera satira sociale e politica. Il teatro di tradizione non esiste più in Italia, mentre in Francia ad esempio fiorisce.
La serie di Sasamen? Un esperimento ben riuscito, ma anche quel tipo di prodotto è difficile da sostenere economicamente qui.

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Rosario Verde: un consiglio ai giovani

Un’ultima analisi sui giovani che si apprestano a diventare attori: “A Napoli c’è una tradizione genetica del teatro. Il rischio è di rimanere provinciali. Ai giovani dico di stare attenti e di cercare prima un altro lavoro. Se il Covid potrebbe rappresentare un’altra rinascita? Dopo la peste nera vi fu il Rinascimento. Noi dopo la quarantena come abbiamo trovato le persone? A voi le risposte.”

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