Dal Salotto Culturale di Tina Piccolo: Paura – Una storia diversa

Una storia di sofferenza e rinascita

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In “Paura – Una storia diversa”, la poetessa Tina Piccolo racconta un segmento del suo vissuto, tra luci e ombre. Tutti sperimentiamo in prima persona la paura. È facile, quindi, riconoscersi nei timori e nei pensieri della protagonista, profondamente segnata dal suo passato. Nel Salotto di casa sua, culla e palco di artisti napoletani e non, Irina – come Tina – trova il sostegno e l’entusiasmo di cui necessita. È una storia di sofferenza e rinascita. Nessun miracolo. Per guarire un cuore che soffre occorre maneggiarlo con cura, avere pazienza e curarlo con amore.
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Paura: una storia di rinascita

pauraNella prefazione, il dott. Schiavone scrive “L’amore ha sempre un nome e un cognome, e cosi la sua paura. (…) In amore assenza a presenza coincidono”. Frasi che ben riassumono lo struggimento di Irina, la protagonista. Irina avverte la mancanza di un uomo nella sua vita, la solitudine e la privazione amorosa. E sa, pur negandolo a se stessa, che con il tempo quella mancanza ha assunto una fisionomia ben delineata. L’amico Gianni la rassicura, le sta accanto, la porta a spingersi un po’ oltre la linea della paura.
Una paura che la tiene chiusa in casa, come un carceriere cinico e crudele. Nella prigione delle sue angosce, guarda se stessa come attraverso uno specchio.

Osserva la sua immagine spegnersi e riaccendersi grazie a Gianni, alla forza che le infonde. In lui riversa il suo bisogno di amore e il suo timore di lasciarsi avvicinare, reduce dalle violente vicende del suo passato.

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Irina ha un animo troppo sensibile e votato all’arte per perdersi la bellezza del mondo. pauraSe non può raggiungere l’esterno, fa in modo che sia questo a raggiungere lei. Crea un Salotto in casa sua, si circonda di persone colte e letteratura. Attraverso Irina, si indaga il lato pubblico e quello più intimo della vita di un’artista, frugando tra le sue fragilità e i suoi pensieri. Irina vive una dimensione di solitudine e ansia, un labirinto dal quale pare difficile scappare. Attraverso la scrittura si riavvicina al mondo, agli affetti, al suo io, anche alla sua paura, guardandola da un’altra prospettiva. Attraverso l’arte e l’amore, Irina domina la vita, non si lascia più dominare.

Tina Piccolo, autrice di Paura

tina piccolo
Tina Piccolo, ambasciatrice della poesia italiana nel mondo

Tina Piccolo, madre, insegnante e poetessa di Pomigliano d’Arco, ha dedicato la sua vita all’arte. Pluripremiata, fonda il Premio internazionale Città di Pomigliano d’Arco. È considerata ambasciatrice della poesia italiana nel mondo. Nel suo Salotto ha incontrato e intrattenuto poeti e artisti, grandi dello spettacolo, della politica e della stampa. Da un periodo buio della sua vita nasce “Paura – Una storia diversa”, un libro che dà speranza a chi soffre e si sente prigioniero di se stesso, tra le mura di casa propria.

Alla storia di Irina seguono due poesie in napoletano – “Tu non si’ vicchiariello”, “Ricorde ‘e scola” – e una in italiano – “Amami adesso”- , della stessa autrice.

La premessa è a cura del dott. Vittorio Schiavone, psicologo e psichiatra; la prefazione di Gianni Ianuale, Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri; l’introduzione di Carmine Iossa, dottore in criminologia e filosofia, critico e scrittore. Firmano i contributi nelle ultime pagine, i giornalisti Giuseppe Nappa e Diego Paura, il blogger e regista Davide Guida, Silvio Giudice Crisafi e Dora della Corte.

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