Salvini: “Dal 2019 giù le tasse. Inizieremo dalle partite Iva”

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Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sembra avere le idee abbastanza chiare sui prossimi interventi economici del governo. Intervistato di recente alla Fiera del Levante di Bari, uno degli eventi più importanti del Meridione, ha ribadito il suo programma economico:

  • Abolizione della Legge Fornero
  • Flat Tax
  • Abbassamento delle tasse. Soprattutto per le partite Iva

Il tutto inserito in una manovra economica che entrambi i vicepremier definiscono “coraggiosa”. Bisognerà infatti tentare di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale senza venir meno ai paletti imposti dall’Unione Europea.

Si preannuncia una settimana di fuoco per il governo con le dimissioni (poi smentite) del Ministro dell’Economia Tria nell’aria, e il parere abbastanza scettico sul nostro paese del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici.

salviniDi certo le partite Iva saranno uno dei banchi di prova principali del nuovo Governo. Ma basteranno le intenzioni di Salvini ad aiutarle? Forse, da un certo punto di vista, possono anche aiutarsi da sole

Salvini e il resto: come le partite Iva possono pagare meno tasse

La parola chiave è “attenzione”. A cosa è facile: a rendicontare tutte le spese che servono per la tua azienda. Infatti spesso e volentieri le partite Iva non riescono a rendere deducibili le spesse perché non le dichiarano nel modo corretto. Su questo punto bastano dei piccoli accorgimenti.

  • Innanzitutto avere cura di tutti i costi legati al proprio lavoro. Saperli rendicontare vuol dire renderli deducibili. E questo vuol dire alleggerire la pressione fiscale.
  • Per ogni costo bisogna presentare per ognuno di essi una fattura o il cosiddetto scontrino parlante (scontrino con la partita IVA del professionista).
  • Ci sono poi dei costi deducibili al 100% dal reddito professionale: acquisto di libri e riviste professionali; acquisto di cancelleria, materiali di consumo e valori bollati; spese per lavoro dipendente e prestazioni di lavoro autonomo occasionale; utenze intestate allo studio professionale; acquisto di beni strumentali per l’esercizio dell’attività.

Quindi un po’ di attenzione e il risparmio è servito. Buon lavoro!

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