Salvini Draghi incontro: stamattina è toccato al leader della Lega il confronto con il nuovo Governo proposto dall’economista. L’esito del meeting è stato immediatamente positivo; a comunicarlo è lo stesso Matteo Salvini, in diretta dalla Camera. “L’importante è che non sia il governo dei no”, specifica in primis.
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Salvini Draghi incontro: la Lega appoggia il nuovo Governo

“È stata una mezz’ora di confronto interessante e stimolante”, inizia il leghista, parlando del proprio incontro con Mario Draghi. Dopo l’attenzione di Luigi Di Maio e del M5S, anche Salvini si mostra propenso alla proposta di Governo dettata dall’economista. Innanzitutto, non propone nessun nome per la nuova squadra del probabile neo-premier. Le sue intenzioni sono precise: sarà lo stesso Draghi a scegliere i membri che dovranno circondarlo. “Siamo sicuri che il professore avrà l’abilità di amalgamare e coinvolgere tutti”, afferma. E spiega anche che non bisogna guardare alla durata del Governo sin da ora, poiché esso è ancora in procinto di nascere.
Continua, spendendo delle parole sul Recovery Fund e sulle imprese: “Sono fondi dei nostri figli. […] Mettiamo al centro lo sviluppo. Soldi alle imprese, lavoro e non beneficenza”. Il disegno non prevede l’aumento di tasse, semmai “una pace fiscale”. “Abbiamo parlato di sviluppo, crescita e cantieri, la ripartenza dei cantieri e delle opere pubbliche è fondamentale. Dalla TAV, al Ponte sullo Stretto, c’è una sensibilità comune, compatibili con la tutela dell’ambiente.”
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Salvini e Draghi uniti contro il Covid-19
Il discorso del leader della Lega continua, slittando sulle accuse di “europeismo vuoto” degli altri partiti italiani. “Vogliamo fare parte di un governo che vada a Bruxelles a trattare a testa alta”, afferma. Passa poi alla questione del Covid, ennesimo punto focale del Salvini Draghi incontro. Entrambi credono fermamente nel diritto alla salute, senza illusioni o contrattempi, pertanto il loro obiettivo è quello di mettere al primo posto i medici. La battaglia contro l’epidemia continua. “C’è la necessità di tornare a vivere dopo questi mesi di chiusura, di DPCM, di paure, distanze che hanno portato ad alienazione, depressione e uso di droghe e un aumento della povertà”.
































