Salvini europeista? Le parole del leader sull’UE prima e dopo Draghi

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Salvini Europeista
Dai profili Facebook ufficiali

Salvini Europeista? Il leader della Lega ha espresso la propria approvazione nei confronti di Mario Draghi. “Mani, cuore, piedi e cervello in Europa”, ha affermato al termine delle consultazioni alla Camera lo scorso sabato. Tuttavia, meno di un anno fa, le dichiarazioni del numero uno del Carroccio sull’UE erano di tutt’altro stampo.

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Salvini europeista: il punto sull’Europa nel discorso post consultazioni

Salvini europeista“Salvini europeista” è l’apposizione che, da giorni, sta circolando tra i corridoi di Palazzo Chigi, e non solo. Al termine delle consultazioni, dopo aver dato il proprio appoggio a Draghi, Matteo ha dichiarato di aver cambiato le carte in tavola. “Mani, cuore, piedi e cervello in Europa”, ha affermato. E le sue parole in merito hanno fatto storcere il naso a molti, soprattutto agli esponenti del M5S e del PD. “Un primo effetto l’incarico a Draghi l’ha avuto. Salvini è diventato europeista in 24 h”. Così ha scritto il vicesegretario Dem, Andrea Orlando, su Twitter.

Abbiamo fatto due esempi molto concreti al professor Draghi: noi siamo in Europa, i nostri figli crescono in Europa”, ha detto Salvini ai microfoni. “Se c’è da difendere l’interesse nazionale italiano, un’azienda italiana; se c’è da difendere una spiaggia italiana, il mare italiano, l’agricoltura italiana; noi vogliamo far parte di un governo che vada a Bruxelles a trattare a testa alta nel nome dell’interesse nazionale”, ha continuato. E, per difendersi nei confronti di quelli che gridano “no alla Lega”, il leader dice di essere lontano da “un europeismo privo di contenuti”.

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Salvini europeista: cosa diceva su Draghi?

Salvini europeista
Foto dal profilo Facebook ufficiale di Mario Draghi

Il Salvini europeista, come è definito attualmente dai più, non è lo stesso dello scorso anno. Meno di un anno fa, precisamente il 27 marzo 2020, il leader della Lega definiva l’UE come “un covo di serpenti e sciacalli”. In merito alla questione del Coronavirus, dichiarò: “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”.

Il 9 aprile 2020, in Parlamento, si rivolse agli europeisti dicendo: “se l’Europa è fame, morte e sacrificio, non è il futuro che dobbiamo lasciare ai nostri figli”. Oltretutto, qualche giorno prima, aveva introdotto l’ipotesi di un referendum per uscire dall’UE.

Su Mario Draghi, nel settembre del 2018, un’affermazione di Salvini destò grande scalpore. “Conto che gli italiani in Europa facciano gli interessi dell’Italia come fanno tutti gli altri Paesi. Aiutino e consiglino, e non critichino e basta”. Parole del genere, rivolte all’ex numero 1 della BCE, non erano mai state dette. E questo bastò a far credere che l’Italia fosse ad un passo dall’uscire dall’Unione.

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