Salvini – Meloni, sfidano il governo rischiando la salute degli italiani: in piazza a Roma il 2 giugno?

3
702
salvini
Foto dalla Pagina Facebook ufficiale di Matteo Salvini

La destra “sfida” il governo e la salute pubblica. Nella giornata di venerdi 15 aprile, prima Fratelli d’Italia e poi Matteo Salvini lanciano l’idea di una manifestazione nel giorno della Festa della Repubblica il 2 giugno a Roma. La mobilitazione nascerebbe per protestare contro l’impostazione della fase 2 adottata dal governo. Ma sarebbe saggio rischiare un’impennata di contagi dopo tutti gli sforzi e i sacrifici fatti fino a questo momento dagli italiani?

Ti consigliamo come approfondimento – La guerra tra virus e potere: per chi tifano gli italiani?

Salvini – Meloni: screzi anche tra i due alleati?

salvini conte sanitàI leader di Lega e Fratelli d’Italia stanno pensando di dar vita a una manifestazione unica ma in merito ancora non ci sono conferme, anzi… Sembra infatti che tra i due alleati ci siano delle frizioni nonostante il “nemico” in comune. Giorgia Meloni è la prima ad annunciare “una mobilitazione nel giorno della Festa della Repubblica. Per dare voce a tutti i cittadini italiani nel rispetto delle regole, aperta all’apporto di tutto il centrodestra

E a ruota, poche ore dopo, arriva anche l’annuncio di Salvini sui social: “Come richiesto da tantissimi di voi, eccoci pronti. Tutti insieme il 2 giugno a Roma, rispettando le regole, per aiutare l’Italia e gli Italiani”. E proprio dopo questo messaggio scoppiano scintille.

Mi meraviglia questa gara, questa rincorsa degli amici della Lega. L’iniziativa è stata pensata da tempo da Fratelli d’Italia e inserita questa mattina anche in un ordine del giorno dell’esecutivo del partito” – tuona Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, di FdI -. “Mi sembra una gara ridicola. Se davvero, e mi auguro di sì, gli amici della Lega e di tutto il centrodestra intendono aderire a questa iniziativa e promuoverla sono certo che Giorgia Meloni ne sarà felice. Non c’è bisogno di questa rincorsa.

Come sarebbe la prima manifestazione con una pandemia ancora in atto?

coronavirus folla gente persone gruppoSecondo quanto risulta a Il Messaggero. l’idea del partito della Meloni è quella di organizzare nelle principali piazze italiane delle mini-manifestazioni statiche. Una sorta di flash-mob. Dipenderà molto dalle piazze opzionate e dal numero dei partecipanti. Anche perché rimarrà il divieto di assembramenti ed eventi pubblici. Tale proposta però stride con il “tutti insieme a Roma” di Salvini. Idea, quest’ultima, che sembra improponibile.

Ti consigliamo come approfondimento – Decreto Rilancio: ecco tutti i bonus e le misure previste. Le opposizioni si opporranno ancora?

Tutti a Roma? Un rischio “scellerato”!

salviniIl pensiero di una manifestazione unica nella Capitale sarebbe oltre che enormemente rischioso anche legalmente improponibile. Quel “rispettando le regole” rischia di essere una rassicurazione “vuota”. Come sarebbe possibile far rispettare il giusto distanziamento tra migliaia di persone in una piazza? Gli assembramenti sarebbero inevitabili, tra l’altro, anche nelle varie stazioni per raggiungere Roma. Basterebbe anche una sola persona positiva per determinare una “strage di contagi“. E i contagiati a loro volta tornerebbero nella regione di appartenenza continuando a infettarne altre. In altre parole: una nuova emergenza che vanificherebbe tutti gli sforzi e i sacrifici fatti con tanta fatica per ben tre mesi.

Il secondo aspetto, legislativo e non certo meno trascurabile, è che lo spostamento tra regioni non sarà possibile almeno fino al 3 giugno. Quindi trasferirsi a Roma il 2 giugno andrebbe contro le disposizioni del Governo.

Infine, un assembramento del genere violerebbe anche il Decreto Sicurezza bis voluto fortemente durante il primo governo giallo-verde. Tale decreto per quanto riguarda le manifestazioni di protesta prevede pene più alte per chi usa il casco o qualunque altro sistema che impedisca il riconoscimento facciale durante appunto le manifestazioni o nei luoghi aperti al pubblico. L’utilizzo delle mascherine che coprono metà viso potrebbe rientrare nel caso specifico.

Per questi e per altri motivi, Salvini dovrebbe trovare alternative che non mettano in pericolo i risultati ottenuti finora in termini di salute. Gli italiani non meritano di ritornare alla fase 1 per esclusivi calcoli politici.

Voi cosa ne pensate? Andreste in una qualsiasi manifestazione in piazza in questo momento?

3 Commenti

  1. Partiamo dall’ultimo punto e cioè che la mascherina copre il viso e impedisce il riconoscimento facciale; era stato inserito nel decreto sicurezza nel governo giallo-verde ma all’epoca non c’era nessuna emergenza Coronavirus,è come dire di dover prevenire un terremoto. Siamo,sempre in una fase emergenziale. Non metto in dubbio il “rischio contagio “ seppur quasi inesistente ( sono già passati più di 70 giorni e il virus dovrebbe essere quasi morto ) e lo si può capire dalle guarigioni giornalieri ,a migliaia, contro contagi contenuti . È vero che fino al 3 giugno non si dovrebbe uscire dalle proprie regioni e il 2 giugno sarebbe vietato . Adesso si può riflettere circa le manifestazioni in atto ,da parte della Meloni, in tutte le piazze d’Italia con poca gente mantenendo il distanziamento : non credo che serva a qualcosa ,il governo ne per solo gioire di non dover intervenire, li lasciano sbraitare per qualche ora e sarà finita : conclusione negativa , secondo il mio parere potrebbe aver successo se tornassimo indietro di 30 anni quando la popolazione tutta ,compreso i politici avevano ben altra caratura come moralità,si sarebbero dimessi. Inoltre se dobbiamo sempre aver paura del contagio faremmo solo il gioco di chi ci vuole “prigionieri”. Specifichiamo , l’ ISS ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ ha dichiarato che i decessi dovuti unicamente al covid-19 sono più o meno 1000-1100 e non 30 mila ( il ministero della sanità aveva “consigliato “ di non fare autopsie e tutti i morti erano dichiarati covid anche se erano di altre patologie . Anche in altri Paesi riscontrano le stesse rob le magiche e risultati). Continuando ad aver paura vuol dire stare sempre “ agli arresti domiciliari”,non produrre e l’economia si schianta e la gente muore di fame ( non ci sono aiuti di Stato ) e impresari di aziende, di commercio e di PMI si suiciderebbero. Quale strada scegliere ? Per ogni cosa c’è un rischio…..

    • Salve Leonardo, grazie per averci scritto e per aver condiviso la sua idea con Informa Press. Partiamo dalla considerazione della mascherina: in assenza di una deroga di ciò che è stabilito dal decreto sicurezza bis, si potrebbero verificare delle problematiche legali nonostante la situazione di emergenza. Tutto ciò potrebbe essere evitato solo, appunto, con una deroga stabilita dal governo, altrimenti rimangono validi gli attuali divieti.
      Per quanto riguarda la questione “prigionieri”, nessuno vuole prolungare la nostra reclusione più del dovuto. Tanto meno il governo per le ovvie ripercussioni economiche disastrose. Tuttavia bisognerebbe evitare di anticipare troppo i tempi perché purtroppo i nuovi contagi non sono ancora scomparsi. Dunque organizzare una manifestazione a Roma, in questo periodo storico, e con migliaia di persone potrebbe sicuramente creare una nuova impennata di casi. E questa cosa dovrebbe essere evitata in primis per non mettere a repentaglio la vita delle persone (che siano poche o tante non importa, la vita di tutti è sacra) ma anche per non determinare un nuovo collasso delle strutture sanitarie. Con i giusti tempi torneremo tutti nelle piazze sia per divertirci sia per protestare. Continui a seguirci e a informarsi insieme a noi.

  2. Non poteva scegliere un altro giorno per la manifestazione. Solo dei pazzi scriteriati, come il Capitano ( dei miei stivali) possono pensare di recarsi a Roma il 2 giugno.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here