Salvini, buona la prima: il leader della Lega salvato dal processo

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dalla pagina facebook di Matteo Salvini

Buona la prima per Matteo Salvini; la Giunta per le Immunità del Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del leader della Lega sul caso Open Arms. L’accusa del tribunale dei ministri di Palermo è quella di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La vicenda si riferisce al blocco per diciannove giorni della nave spagnola Open Arms quando Salvini era ministro degli Interni.

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Matteo Salvini: la Giunta del Senato respinge il rinvio a giudizio del leader della Lega

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Foto da pagina Facebook ufficiale di Matteo Salvini

Tredici i voti a favore, sette i “no” e tre astenuti. Così la Giunta per le immunità del Senato non ha autorizzato a procedere sul caso Open Arms. La richiesta era stata del presidente della Giunta Maurizio Gasparri. Hanno votato per la non autorizzazione a procedere: cinque senatori della Lega; uno di Fratelli d’Italia, quattro di Forza Italia; ma anche l’ex pentastellato Mario Giarrusso e  Alessandra Riccardi, del Movimento 5 Stelle. A non aver partecipato al voto invece i senatori di Italia Viva. L’ex ministro quindi per ora è salvo; la parola adesso passa all’aula del Senato.

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Secondo il capogruppo in Giunta di Italia Viva, Francesco Bonifazi, la responsabilità dei fatti contestati non sarebbe da attribuire soltanto all’ex ministro degli Interni.

Il leader della Lega si dice soddisfatto del risultato in quanto avrebbe operato solo secondo dovere e mettendo in prima linea l’interesse pubblico.

Matteo Salvini: cos’è il caso Open Arms?

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Foto dalla Pagina Facebook ufficiale di Matteo Salvini

I fatti contestati risalgono ad agosto 2019. Open Arms è il nome della nave spagnola Ong con a bordo 150 migranti. Il caso ha inizio quando l’allora ministro degli Interni, negò a quest’ultima l’approdo e lo sbarco dei migranti a Lampedusa, finito poi con il famoso approdo della nave e con l’arresto del capitano Carola Rackete, poi rilasciata. Tra le persone a bordo c’erano anche minori.

Secondo il tribunale dei ministri, quindi, Matteo Salvini avrebbe agito in totale autonomia, privando i migranti della libertà personale e andando contro leggi internazionali.

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