San Gregorio Armeno: il cuore di Napoli nell’arte del presepe

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A Natale, il centro storico della città di Napoli si anima di festa. A partire dal 9 novembre a via San Gregorio Armeno gli artigiani del Presepe hanno aperto le loro porte al pubblico. A San Gregorio, una delle zone più conosciute e visitate della nostra città, si assaporano sapori e odori, in pratica l’architettura della città. Non si riesce a non cogliere il sapore della magica atmosfera del Natale.

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San Gregorio Armeno: in strada è tutto pronto

san gregorio armenoVia San Gregorio Armeno nel periodo natalizio è colma di turisti. Presepi fatti a mano, pastori e statuine di “personaggi famosi”. Pino Daniele, Pulcinella, il grande Eduardo, per poi vedere Barack Obama o Silvio Berlusconi? Scegliere il personaggio speciale sul proprio Presepe non è facile. Immancabile nelle botteghe il curniciello napoletano, corno portafortuna, famosissimo per i malocchi. Immancabile la maschera di Pulcinella, maschera della commedia dell’arte campana.

Il 2019 segna la 148esima edizione del Natale a San Gregorio Armeno. L’inaugurazione ha visto partecipe anche il Presidente della Camera Roberto Fico, che ha voluto ricordare l’importanza dei mercatini e di San Gregorio stessa per Napoli.

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L’arte del Presepe napoletano

san gregorio armenoIl presepe napoletano, o’ presebbio, è una vera e propria tradizione, tramandata di generazione in generazione.
Simbolo religioso ma anche simbolo dell’artigianalità, rappresenta il luogo dove sacro e profano si incontrano e si fondono.

Costruire il presepe napoletano è un vero e proprio rito. Si inizia solitamente l’8 dicembre, tirando fuori dal ripostiglio la base, posta da uno scheletro in sughero e in cartone poggiato su una tavola di legno. Ogni anno, per varie modifiche, si esce a caccia del pezzo mancante.
Un pezzo che è facilmente rintracciabile proprio a San Gregorio, dove l’aria natalizia si respira tra pastori e presepi. I maestri presepiali sono la storia di Napoli, così come l’arte della “storia” del Presepe stesso. Il Presepe, rappresenta la natività di Cristo con le figure descritte nella Bibbia: la Vergine Maria, Gesù, San Giuseppe, i Re Magi, il bue e l’asinello. Introno altri testimoni della nascita, rappresentati nei presepi napoletani come i “pastorelli”.

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Via San Gregorio Armeno, una strada ricca di storia

san gregorio armenoAnticamente conosciuta con il nome di San Liguoro, oggi, la conosciamo come San Gregorio Armeno. Quest’antica stradina è ricca di storia: nel periodo romano ha ospitato un tempio dedicato a Cerere. Divinità della terra e della fertilità, stando alla leggenda le venivano offerte statuine in terracotta per buon auspicio. Sulle rovine del tempio, furono costruite prima delle terme per i poveri e in seguito fu edificata una chiesa. Proprio la chiesa ebbe un’importanza particolare per il nome del vicoletto napoletano: sotto la guida di Santa Patrizia, vennero portate le reliquie di San Gregorio l’Illuminatore, patriarca di Armenia. È da questo episodio che la strada prenderà il suo nome.

Solo tra il 700 e l’800 si sviluppò la tradizione del presepe napoletano. Gli artigiani scelsero l’antico vicolo sia per la leggenda pagana di Cerere che per la devozione verso San Gregorio e Santa Patrizia.

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