Sanremo, Guardia di Finanza multa la gelateria denunciata sui social dalla Lucarelli

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sanremo bancomat gelato

Una bufera di polemiche si abbatte su una gelateria a Sanremo bancomat gelato costa di più. I titolari affiggono un foglio in cui avvertono i clienti che se vorranno utilizzare il Pos, il prezzo aumenta. 50 centesimi in più, questa è la cifra. La giornalista Selvaggia Lucarelli ha denunciato l’accaduto attraverso i social. La Guardia di Finanza è presto intervenuta per multare i titolari. Tra i soci, un commercialista. La loro risposta? Le transazioni costano troppo.

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Polemica a Sanremo bancomat gelato costa di più

Sanremo bancomat gelato
Dal profilo Instagram della giornalista Selvaggia Lucarelli

Non sono pochi gli esercenti che continuano a opporsi all’adozione del pagamento con carta. In tutto lo stivale cominciano a cumularsi multe e denunce, ma per molti diventa un atto di protesta. Per altri, un atto di bieca opposizione. Fra i primi? I tassisti. A seguire, botteghe, bar e gelaterie. Come il caso della gelateria Compagnia del gelato finita al centro delle polemiche. Nei giorni scorsi, la giornalista Selvaggia Lucarelli, tramite il suo profilo Instagram, ha denunciato il cartello esposto dai titolari. “Il prezzo di vendita in pagamento tramite pos verrà aumentato di 50 centesimi”. La giornalista, prontamente, ha specificato il motivo di tale indignazione. “Gelateria a Sanremo. Qualcuno spieghi ai signori che non funziona così. Magari la Finanza.”

Non solo la giornalista ha denunciato l’accaduto. Su TripAdvisor, la gelateria ha collezionato, in un mese, non poche contestazioni e repliche negative. Le diverse segnalazioni hanno fatto scattare un blitz della Guardia di Finanza. Le fiamme gialle si sono presentate sul posto. Dopo aver preso nota delle evidenze, hanno compilato un verbale. Lo stesso è stato inviato anche al Garante della Concorrenza e del Mercato.

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La difesa dei titolari? Le commissioni sono troppo alte

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Dal profilo Instagram di Selvaggia Lucarelli

Il cartello era apparso dopo il 30 giugno, in seguito all’entrata in vigore delle sanzioni alla mancata disponibilità di pagamenti con Pos. L’obbligo di possedere strumenti di pagamento senza contanti risale a ben otto anni fa. Al 30 giugno 2014. Adesso, la situazione è rafforzata e chiunque offra prodotti, servizi ed esperienze deve possedere il Pos. Dai medici ai dentisti, dai tassisti ai bottegai, dai ristoratori ai bar, dagli avvocati ai notai. Nessuno escluso.

La gelateria di Sanremo, poco distante dall’Ariston, vede aggravare la propria situazione dal momento che, Marco Leuzzi, uno dei titolari, è un commercialista. Insieme al socio Paolo Martini, Leuzzi ha espresso la propria versione al Secolo XIX. Secondo i due proprietari dell’attività, la loro decisione è dovuta al fatto che i costi di transazioni sono troppo alti. Sono diversi gli esercenti che lamentano la medesima situazione. Il pagamento con Pos non è conveniente a causa dei costi bancari.

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