Sansevero in blu: il progetto napoletano per le persone affette da autismo

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Spesso la cultura è la corsia preferenziale per l’integrazione. Napoli, di certo, si presta bene a questo meraviglioso connubio. La Cappella Sansevero e la cooperativa sociale “Il Tulipano” hanno strutturato per il 2020 dei percorsi di visita speciali per persone affette da autismo. Tali itinerari si svolgono in contemporanea con gli altri visitatori, tenendo conto delle necessità e delle peculiarità di un pubblico autistico e/o con altri disturbi dell’apprendimento. Il progetto prende il nome di “Sansevero in blu”.

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Sansevero in blu: arte, accoglienza e scienza

sansevero“Sansevero in blu” promuove sul territorio una rete autism friendly, in cui collaborano diversi attori istituzionali e culturali. Lo scopo di questa variegata partnership è la creazione di spazi aperti a tutti, con una particolare attenzione al coinvolgimento di un vasto pubblico, offrendo esperienze e opportunità. Il progetto mira alla realizzazione di un modello di accoglienza che, su base scientifica, è volto a misurare e verificare l’effettivo beneficio dell’arte nei confronti di persone affette da autismo.

“Sansevero in blu” è finanziato dal Museo Cappella Sansevero. Per i suoi percorsi, la cooperativa “Il Tulipano” si è avvalsa del prezioso contributo accademico partenopeo. La realizzazione ha visto impegnati:

  • Il dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università degli studi di Napoli Federico II;
  • Il dipartimento di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II;
  • Il dipartimento di Scienze motorie e del benessere dell’università Parthenope.
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Formazione del personale

tumori sanseveroIl confronto tra i diversi dipartimenti universitari e la cooperativa “Il Tulipano” è stato decisivo per la formazione del personale del museo. La preparazione è avvenuta dopo un lungo periodo di studio, per proporre percorsi studiati nella loro interezza.

Una parte fondamentale e delicata della fase di formazione del personale è senza dubbio l’approccio e l’accoglienza dei visitatori autistici. Inoltre, è stato realizzato un kit di supporto alla visita che consiste in un’agenda visiva.

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Le visite

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Il modello di accoglienza proposto sarà testato nei prossimi mesi attraverso 3 visite programmate in giorni di chiusura del museo. A tali visite prenderanno parte ragazzi con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento). Il test permetterà di comprendere l’adeguatezza e l’efficacia degli itinerari proposti e del materiale di ausilio. I ragazzi – dagli 8 ai 18 anni – saranno accompagnati dai loro familiari. L’integrazione è una parte importante del progetto. Sarà la cooperativa “Il Tulipano”, attraverso la sua rete di contatti, a selezionare i partecipanti alle visite “di prova”.

In caso di successo, a partire dal 2020 le visite saranno aperte a tutti, su prenotazione. L’utenza potrà visitare lo splendido museo, coinvolgendo scuole e famiglie. A supporto del percorso ci saranno un kit didattico pensato per “Sansevero in blu” e l’eventuale presenza di un operatore specializzato. Il progetto sarà presentato il prossimo gennaio.

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