Santa Lucia ai tempi del Covid: ecco la storia di una festa intramontabile

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Nonostante le difficoltà causate dal Covid, non si potrà mai cancellare una tradizione come quella di Santa Lucia. Come ogni anno, il 13 dicembre sono tanti gli omaggi di tutto il mondo per la Santa della “luce”. Dal Nord Europa fino al Sud Italia, la martire viene per rischiarare le giornate più buie. Un vero e proprio dono di cui ciascuno di noi ha bisogno per dire addio a questo 2020 molto difficile.

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Santa Lucia, storia di una martire cristiana

Dal sito ufficiale di WikipediaLucia di Siracusa, nota come “Santa Lucia”, è nata nell’anno 283 ed è morta il 13 dicembre 304. È stata martire cristiana a partire dal IV secolo, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano. È venerata sia dalla Chiesa Cattolica che dalla Chiesa Ortodossa, ed entrambe la venerano nella giornata del 13 dicembre. L’etimologia del suo nome risale al latino “Lux” (Luce), ed è per questo che viene invocata come protettrice della vista. Viene spesso invocata anche per la protezione di coloro che hanno malattie agli occhi. Il luogo principale di culto della martire è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, nella città di Siracusa. Le spoglie, invece, si trovano in Veneto, nel Santuario di Lucia a Venezia.

La tradizione dei doni di Santa Lucia

Santa LuciaIn Italia, Santa Lucia è proprio una “collega” di Babbo Natale. È tradizione che i bambini credano che la Santa porti loro dei doni speciali. In alcune città, nei giorni precedenti, i ragazzi più grandi passano per le strade per suonare un campanellino. Ciò serve per ricordare ai bimbi di andare a dormire presto, per evitare che Santa Lucia li veda. La notte del 13 dicembre, invece, per ringraziare la Santa viene lasciato del cibo. Si tratta in genere di arance, biscotti, caffè, farina gialla o sale. In cambio, la martire lascia ai bambini tutti i doni richiesti, in base al comportamento che hanno avuto durante l’anno.

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Santa Lucia nel mondo: dai Caraibi fino a Napoli

Santa LuciaIl culto di Santa Lucia parte da Siracusa per approdare nel resto d’Italia e anche in alcune parti del mondo. In Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia, l’evento ha una accezione laica e simboleggia la vittoria della luce sull’oscurità. In Croazia e in Ungheria, il 13 dicembre si piantano dei chicchi di grano che simboleggiano il richiamo alla natività. Nei Caraibi esiste un’isola chiamata “ Santa Lucia”, e il 13 dicembre è festa nazionale e si festeggia il santo patrono.

Pur essendo una Santa nata al sud, Lucia è festeggiata in molte città del nord Italia. Milano, Piacenza, Reggio Emilia, Cremona, Bergamo, Brescia, Verona, Udine e tante altre, celebrano la santità del 13 dicembre ogni anno.

Il giorno di Santa Lucia è particolare anche per la città di Napoli. La sera del 12 dicembre, la statua viene portata dalla chiesa di Santa Lucia al monte fino al mare. Qui, viene condotta in processione sulle barche fino a Castel dell’Ovo. Il rito rispecchia il legame tra la Santa e i pescatori, in quanto Lucia illumina le loro notti in mare e li protegge nel ritorno a casa. Non a caso, il borgo marino da cui parte la processione si chiama borgo di “Santa Lucia”. All’alba del 13 dicembre, lungo l’itinerario compiuto dalla statua, viene sistemata una batteria di fuochi pirotecnici. Questi simboleggiano la luce della Martire che vince il buio della notte.

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